Attualità | 23 aprile 2026, 11:10

Cento candeline per la signora Angela D’Andria

Nata in Basilicata, ha vissuto in Germania prima di stabilirsi definitivamente nell'Astigiano nel 1969

Cento candeline per la signora Angela D’Andria

Importate traguardo per la signora Angela D’Andria, che ha spento 100 candele, festeggiata dall'affetto dei suoi cari, degli amici e del personale della struttura che la ospita. Un momento di gioia condivisa che celebra non solo un numero, ma un intero secolo di storia vissuta con forza e determinazione.

Originaria di Banzi, in provincia di Potenza, dove è nata il 20 aprile 1926, la festeggiata ha vissuto nel suo paese natale fino alla fine degli anni Sessanta. Il suo percorso di vita l’ha portata a intraprendere un lungo viaggio: prima l’esperienza in Germania nel 1967 e poi, due anni più tardi, l’approdo definitivo ad Asti. Da quel momento, diventata la sua casa definitiva.

Nella sua lunga esistenza, vissuta accanto al marito Francesco Rotunno, ha costruito una famiglia numerosa che oggi rappresenta il suo orgoglio più grande: cinque figli, sei nipoti e ben dodici pronipoti. La sua vita è stata segnata dal lavoro duro e dal sacrificio, tra l'impegno costante nelle attività agricole e l'esperienza come operaia, incarnando i valori di una generazione capace di affrontare i cambiamenti con dignità.

Dopo aver vissuto autonomamente nella propria abitazione fino a pochi anni fa, assistita dai familiari, dal luglio 2021 risiede presso la casa di riposo Monsignor Marello. Proprio qui ha ricevuto la visita istituzionale del consigliere provinciale Davide Migliasso e del vice sindaco Stefania Morra, che le hanno consegnato i riconoscimenti della Presidenza della Provincia a nome del presidente Maurizio Rasero, impegnato in una visita istituzionale in Giappone.

Quest'ultimo, mediante un messaggio, ha comunque voluto sottolineare il valore simbolico di questo compleanno: "Il fatto che sempre più persone raggiungano il secolo di vita è un segnale positivo di come tra le nostre colline si viva bene e ci sia una qualità superiore".

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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