Cronaca | 23 aprile 2026, 11:39

Asti: 'notte brava' al Pronto Soccorso per un immigrato gambiano

L'uomo, bloccato dagli agenti di una "Volante" intervenuti in corso Alessandria, ha minacciato il personale sanitario e danneggiato una barella

Asti: 'notte brava' al Pronto Soccorso per un immigrato gambiano

La "notte brava" che ha visto protagonista un immigrato che ha dato in escandescenza prima in un negozio di corso Alessandria e successivamente al Pronto Soccorso del Cardinal Massaia, lo porterà a breve a venir giudizio 'per direttissima' in Tribunale.

Dove l'uomo, un trentunenne originario del Gambia con alle spalle alcuni piccoli precedenti, dovrà rispondere di quanto commesso, ovvero il comportamento violento attuato prima presso una panetteria del corso aperta tutta la notte e successivamente nei locali del Pronto Soccorso, dove era stato portato per accertamenti dopo l'intervento di una pattuglia delle "Volanti" della questura cittadina.

Stando a quanto documentato, dopo essersi apparentemente calmato, l'uomo ha d'improvviso ripreso a urlare e minacciare (fortunatamente "solo" verbalmente) il personale sanitario, danneggiando anche una barella e costringendo gli agenti a bloccarlo nuovamente.

A breve, l'ultimo atto della vicenda, ovvero il già citato processo 'per direttissima' che lo vedrà imputato per i reati di danneggiamento e minacce.

Va infine ricordato che quello della notte scorsa è l'ennesimo caso di violenza al Pronto Soccorso cittadino, dove da qualche tempo è stato attivato uno specifico sistema di allarme finalizzato a richiedere rapidamente l'intervento delle forze dell'ordine in caso di necessità.

Gabriele Massaro

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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