Eventi | 24 aprile 2026, 16:25

Manlio Graziano al Rotary Asti: “Così il disordine mondiale ci avvicina alla guerra”

L'analista geopolitico astigiano ha presentato il libro “Come si va in guerra”, tra riflessioni sul nuovo scenario internazionale e un monito sul tempo che stiamo vivendo

Graziano e Stobbione

Graziano e Stobbione

Asti ha ritrovato uno dei suoi studiosi più autorevoli in una serata dedicata alla geopolitica, alla lettura del presente e ai rischi che attraversano il mondo contemporaneo. Martedì, al ristorante “La Fertè”, Manlio Graziano, analista geopolitico di fama internazionale, astigiano di nascita, già docente alla Sorbona e oggi a Sciences Po di Parigi, è stato ospite della conviviale del Rotary Club Asti, dove ha presentato il suo ultimo libro, “Come si va in guerra”, pubblicato da Mondadori nel 2026.

Nel corso dell'incontro, Graziano ha offerto una lettura lucida e severa dell'attuale quadro internazionale, spiegando come la fase storica che stiamo attraversando sia segnata da un nuovo “disordine mondiale”, espressione che dà anche il titolo a un suo recente volume. Secondo il relatore, l'assetto che aveva regolato il pianeta dal 1945 fino ai primi anni del nuovo millennio si è ormai dissolto: prima la contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica, poi la lunga stagione dell'egemonia americana, oggi non bastano più a spiegare un equilibrio internazionale che appare sempre più fragile, instabile e imprevedibile.

La politica, i conflitti, le false semplificazioni

Nel suo intervento, lo studioso ha richiamato una celebre frase di Albert Einstein, secondo cui “La politica è più difficile della fisica”, per sottolineare quanto la complessità del presente venga spesso banalizzata da una parte rilevante della classe dirigente internazionale. Un riferimento critico che, nel ragionamento di Graziano, tocca anzitutto la politica statunitense, accusata di alimentare l'illusione che esistano risposte facili a problemi enormemente complessi.

È proprio questa tendenza alla semplificazione, ha osservato, a contribuire all'aggravarsi della crisi globale, in un contesto che non è mai apparso così vicino al rischio di un nuovo conflitto mondiale. Un passaggio particolarmente netto della serata è arrivato quando Graziano ha affermato: “Di solito si va in guerra quasi senza accorgersene, qualche volta persino con entusiasmo”. Ed è forse proprio questo, nel suo ragionamento, l'aspetto più inquietante: la percezione che il mondo stia scivolando verso scenari sempre più pericolosi senza una piena consapevolezza collettiva.

Il legame con Asti e l'omaggio del club

Per il Rotary Club Asti si è trattato anche di un ritorno particolarmente significativo. Tre anni fa, infatti, a Manlio Graziano era stata conferita proprio dal club la “Medaglia Astese”, riconoscimento assegnato a chi ha saputo onorare il nome di Asti nel mondo. Un legame che martedì si è rinnovato in una serata molto partecipata, arricchita dal dialogo con il pubblico e dalle numerose domande rivolte al relatore al termine della presentazione.

A concludere l'incontro è stato il vicepresidente del Rotary, Marco Stobbione, che ha portato il ringraziamento del club in sostituzione del presidente Renzo Gai, impossibilitato a essere presente. A Graziano sono stati consegnati il guidoncino del club e una Magnum di vino astigiano, gesto simbolico e insieme molto territoriale, nel segno di un'appartenenza che, anche in una carriera internazionale, continua a riaffiorare con forza.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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