Eventi | 27 aprile 2026, 10:56

Nel 25 aprile astigiano spazio anche alla Resistenza ucraina e a quella iraniana

Ricordato Piero Gobetti nel centenario della tragica morte: le testimonianze di Tatiana Zelena e Violet Kimiaee nel giardino dedicato a Gilberto Barbero

 È stata data voce anche alla Resistenza ucraina e a quella iraniana nelle celebrazioni per il 25 Aprile organizzate dall’Associazione Europa Duemila sotto l’egida del Comune di Asti nel giardino Giberto Barbero, dedicato all’esponente liberale che fu presidente del CLN provinciale.

Tatiana Zelena, per la comunità ucraina in esilio in Italia, e Violet Kimiaee, per quella iraniana, hanno raccontato storie di sopraffazione, violenza e uccisioni di chi ha la sola “colpa” di volere la Liberazione del proprio Paese dagli invasori russi o di rivendicare la libertà e i diritti sistematicamente negati dal regime teocratico-islamista iraniano. “Grazie per averci invitato a portare la nostra testimonianza” , hanno detto entrambe le testimoni, “e per avere così dimostrato di avere a cuore anche la nostra Liberazione, purtroppo ancora da venire” .

L’omaggio a Piero Gobetti nel centenario della morte

In precedenza Paola Barbero aveva brevemente ricordato la figura di suo padre Gilberto Barbero, che durante la lotta partigiana aveva assunto il nome di “Benedetto” in omaggio al filosofo Benedetto Croce. Francesco Tesio ha invece rievocato l’antifascismo europeista di Piero Gobetti, morto cent’anni fa a soli 25 anni a seguito delle botte subite da una squadraccia fascista che attuò l’ordine di Mussolini di mettere a tacere quel giovanissimo libero pensatore.

La scoperta del cippo restaurato

Al termine il vicesindaco di Asti, Stefania Morra, unitamente al deputato Marcello Coppo e a Paola Barbero, ha scoperto il restaurato cippo commemorativo di Gilberto Barbero e deposto davanti ad esso una corona d’alloro.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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