“La sicurezza sul lavoro è il punto di partenza. È la condizione minima che rende possibile lavorare, produrre e crescere. Ma oggi non basta più. La vera sfida è costruire un sistema del lavoro capace di generare sviluppo, qualità e prospettiva, mettendo al centro le persone e le loro competenze” . Lo afferma Debora Biglia, Consigliera regionale del Piemonte, in una nota che traccia le linee di una strategia integrata per il territorio. “Uomini e donne che nel lavoro cercano dignità, stabilità e possibilità di crescita. È da qui che passa la tenuta sociale dei territori, ma anche la competitività del sistema produttivo” .
Secondo Biglia, il lavoro non è solo un tema sociale, ma una leva strategica di sviluppo e attrattività. “Un territorio è competitivo quando è in grado di offrire lavoro di qualità, competenze adeguate e un contesto favorevole per imprese e investimenti” . Il Piemonte, da questo punto di vista, dimostra una capacità concreta di attrazione: oltre 1.300 multinazionali estere sono presenti sul territorio, generando occupazione e valore, e negli ultimi anni il sistema regionale ha intercettato centinaia di nuovi investitori internazionali. “Un risultato che conferma come la qualità del lavoro, delle competenze e del sistema produttivo sia un fattore decisivo per lo sviluppo” .
Le politiche regionali: Accademie di filiera, ITS e formazione integrata
In questo quadro si inserisce il lavoro della Regione Piemonte, che negli ultimi anni ha rafforzato politiche integrate su formazione e lavoro. Le Accademie di filiera, il consolidamento degli ITS e l’attuazione di diversi programmi rappresentano strumenti concreti per avvicinare domanda e offerta, sostenere le transizioni occupazionali e rispondere ai fabbisogni reali delle imprese. Allo stesso tempo, il tema della sicurezza resta parte integrante di questo percorso: non solo come obbligo normativo, ma come elemento strutturale della qualità del lavoro e della sostenibilità delle imprese.
“La sfida oggi è fare un passo in più: rendere questi strumenti sempre più efficaci (con meno burocrazia), accessibili e rapidi, rafforzare il collegamento tra formazione e sistema produttivo e costruire un ambiente capace di attrarre investimenti, trattenere talenti e sostenere chi fa impresa” , conclude Biglia. “Sicurezza, lavoro e sviluppo non sono ambiti separati: sono le tre dimensioni di una strategia che deve rendere il Piemonte più competitivo, e più solido nel tempo” .










