C’è anche il nome di Gabriele Giacchino, ex calciatore dell’Asti nelle stagioni 2022-23 e 2024-25, nel nuovo caso legato alle scommesse che ha portato all’intervento della Procura Federale FIGC. Il giocatore savonese ha raggiunto un accordo con la Procura per la definizione del procedimento e sconterà una squalifica di un anno e sei mesi, oltre al pagamento di una ammenda di 12.500 euro, da versare entro trenta giorni dalla pubblicazione della sentenza, quindi entro il 29 maggio.
La vicenda assume inevitabilmente rilievo anche in ambito astigiano, considerando il doppio trascorso di Giacchino con la maglia biancorossa e il legame lasciato con l’ambiente piemontese. Il classe 2003, infatti, è stato uno dei profili più interessanti transitati negli ultimi anni all’Asti, distinguendosi per qualità tecniche, rapidità e capacità offensive.
Le contestazioni della Procura
Secondo quanto emerge dal comunicato federale, Giacchino era all’epoca dei fatti tesserato dapprima per l’Asti, partecipante al campionato nazionale di Serie D, e successivamente per la Lucchese, militante in Serie C. Nei suoi confronti è stata contestata la violazione dell’articolo 4, comma 1, e dell’articolo 24, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere effettuato numerose scommesse su competizioni calcistiche nazionali e internazionali.
Tra gli episodi indicati dalla Procura Federale compare una giocata effettuata nel periodo in cui il calciatore vestiva la maglia della Lucchese. Si tratta di una scommessa sulla gara Lucchese-Ascoli, disputata il 24 gennaio 2025 e valida per il campionato nazionale di Serie C, girone B. La puntata, secondo gli atti, sarebbe stata effettuata tramite un conto gioco aperto e intestato allo stesso calciatore.
Un secondo filone riguarda invece il periodo in cui Giacchino risultava tesserato per l’Asti. In quella fase sarebbero state effettuate numerose scommesse, tra cui due presso soggetti autorizzati a riceverle sulle gare Chisola Calcio-Vado FC e Alcione Milano-Caldiero Terme, entrambe disputate il 19 maggio 2024 e valide per il campionato nazionale di Serie D, la prima per i play-off del girone A, mentre la seconda per la poule scudetto. Anche in questo caso le operazioni sarebbero state eseguite attraverso un conto gioco personale intestato al giocatore.
Il patteggiamento e la sanzione
La posizione dell’ex “galletto” è stata definita attraverso la richiesta di applicazione della sanzione prevista dall’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva. Il presidente Federale, come riportato nella nota ufficiale, non ha formulato osservazioni in ordine all’accordo raggiunto tra le parti, rendendo così esecutivo il provvedimento.
Per Giacchino è stata quindi stabilita una sanzione complessiva di 18 mesi di squalifica e 12.500 euro di ammenda.
La decisione federale arriva in una fase positiva della carriera del giocatore. Attualmente l’esterno offensivo era infatti tesserato per il Vado, formazione con cui ha appena conquistato il campionato di Serie D e ritrovato Marco Sesia, che già lo aveva allenato all’Asti.
Parallelamente è impegnato anche nella Kings League, dove veste la maglia della Zeta Como.
Gli altri calciatori coinvolti
Nel medesimo procedimento compaiono anche altri due giocatori. Alessandro Selvini, oggi tesserato per il Forlì e all’epoca prima al Frosinone U19 e poi alla Lucchese, ha patteggiato 10 mesi di squalifica, di cui cinque commutati in prescrizioni alternative, oltre a 7.500 euro di ammenda. Le misure sostitutive prevedono un piano terapeutico per la cura della ludopatia della durata minima di cinque mesi e l’obbligo di partecipare ad almeno dieci incontri pubblici presso società dilettantistiche, settori giovanili o centri di recupero.
Coinvolto anche Edoardo Antoni, attualmente al Monopoli e all’epoca dei fatti tesserato per la Tau Altopascio in Serie D. Per lui sono stati stabiliti 8 mesi di squalifica, di cui quattro commutati in prescrizioni alternative, e 5.000 euro di ammenda. Anche in questo caso previsti percorso terapeutico e incontri pubblici di sensibilizzazione










