La carenza di organico nelle corsie degli ospedali trova un nuovo spazio di discussione istituzionale. È stato infatti sottoscritto un verbale di intesa tra l'amministrazione regionale e le organizzazioni sindacali, finalizzato all'attivazione di un tavolo permanente di confronto. L'iniziativa punta a gestire il reclutamento del personale sanitario, concentrando le attenzioni sull'assunzione di nuovi infermieri e sulla tenuta dei livelli assistenziali.
L'accordo si inserisce nella cornice del confronto regionale previsto dall'attuale contratto nazionale di categoria. La firma ha coinvolto l'assessorato alla Sanità, la direzione regionale, Azienda Zero, le varie realtà sanitarie territoriali e le sigle sindacali (Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up).
Le nuove direttrici e la cabina di regia
Il tavolo appena costituito avrà il compito di definire gli indirizzi operativi necessari a snellire e migliorare le procedure di assunzione. Sul piano pratico, si cercherà di strutturare una risposta ai continui fabbisogni del sistema sanitario, includendo nelle valutazioni anche le delicate necessità legate all'emergenza territoriale.
Ad affiancare questo percorso di consultazione ci sarà una specifica cabina di regia. L'organo avrà la funzione tecnica di individuare e applicare le soluzioni più rapide per rendere funzionali le politiche di reclutamento nei presidi medici.
A margine dell'accordo, il presidente della regione, Alberto Cirio, e l'assessore alla Sanità, Federico Riboldi, hanno affidato a una nota congiunta il proprio punto di vista istituzionale: "Mettiamo attorno allo stesso tavolo istituzioni, aziende e sindacati per affrontare in modo strutturale il tema del personale, a partire dagli infermieri, che sono una componente fondamentale per garantire la qualità dell’assistenza".
Secondo i vertici della giunta regionale, la strada intrapresa ha finalità precise: "L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare e rendere più efficaci le procedure di reclutamento, dall’altro assicurare nel tempo il fabbisogno necessario per mantenere e rafforzare i livelli assistenziali, compreso il sistema di emergenza sanitaria territoriale".










