Eventi | 08 maggio 2026, 13:25

La Provincia di Asti celebra la Croce Rossa esponendo la bandiera

Il presidente Simone Nosenzo sottolinea l’importanza dell’impegno quotidiano a favore delle persone vulnerabili

La Provincia di Asti celebra la Croce Rossa esponendo la bandiera

Oggi, venerdì 8 maggio, il palazzo della Provincia di Asti si tinge dei colori della Croce Rossa. In occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ricorrenza che coincide con l'anniversario della nascita del fondatore Henry Dunant, l’amministrazione ha scelto di esporre la bandiera dell’organizzazione sul balcone dell’edificio provinciale.

Il vessillo resterà visibile fino al 10 maggio e rappresenta un segno tangibile di vicinanza e riconoscimento per il prezioso lavoro svolto dai volontari, impegnati quotidianamente sul territorio a supporto delle persone più vulnerabili. Quello che si celebra oggi è il "compleanno" di un movimento senza confini, guidato da sette princìpi cardine: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità. Oltre all'iniziativa istituzionale della Provincia, diverse altre attività sono state organizzate dai comitati locali per coinvolgere la cittadinanza.

Il presidente Simone Nosenzo ha voluto rimarcare il significato profondo di questo gesto: "L’iniziativa vuole ricordare l’importanza dei valori umanitari promossi dalla Croce Rossa Italiana e testimoniare la gratitudine della comunità provinciale verso chi dedica tempo e cuore al servizio degli altri", ha spiegato. L'esposizione della bandiera diventa così un simbolo di ringraziamento collettivo per chi mette a disposizione della collettività le proprie competenze e la propria umanità.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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