La Direzione regionale Sanità sta monitorando con estrema cautela l'evoluzione dei casi di Hantavirus, precisando che, nonostante la vigilanza costante,"al momento non esiste alcun allarme", come dichiarato ufficialmente. Il focus delle autorità è rivolto in particolare al focolaio di Hantavirus di tipo Andes intercettato a bordo della nave da crociera MV Hondius.
Per garantire una risposta coordinata e tempestiva, la Direzione ha provveduto nella giornata odierna a trasmettere una circolare del Ministero della Salute a tutta la rete territoriale. Il documento è stato inviato ai direttori generali delle Aziende sanitarie, ai responsabili dei dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali e dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, oltre che ai direttori dei distretti socio-sanitari. Il coinvolgimento è totale e include anche i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, figure chiave per il primo contatto con l'utenza.
Il testo ministeriale fornisce una cornice operativa dettagliata: vengono definiti con precisione i criteri per classificare i casi come sospetti, probabili o confermati. La strategia include protocolli rigidi per la gestione dei contatti, le modalità di testing e, soprattutto, le misure di protezione dal contagio dedicate sia ai pazienti sia agli operatori sanitari. Si tratta di un modello di sorveglianza epidemiologica solido, che ricalca i sistemi già sperimentati con successo durante gli anni della pandemia da Covid.
Sul fronte diagnostico, la Regione ha già individuato i propri centri di eccellenza. Il laboratorio di microbiologia e virologia dell'Ospedale Amedeo di Savoia di Torino e il laboratorio universitario della Città della Salute e della Scienza di Torino fungeranno da laboratori regionali di riferimento per l'esecuzione e l'analisi degli eventuali test legati all'Hantavirus.










