Attualità | 13 maggio 2026, 19:30

Asti Pride, agli haters arriva il "carciofodoro": l'ironia di Vittoria Briccarello ribalta l'odio social [VIDEO]

L'attivista di Asti Pride e consigliera comunale risponde con sarcasmo agli odiatori da tastiera, mentre la manifestazione si prepara all'11 luglio e sostiene da sé il proprio cammino

Immagine realizzata con ausilio di AI

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'è chi nei commenti social porta argomenti, chi porta dubbi, chi porta confronto. E poi c'è chi, con ammirevole costanza e assai meno ammirevole profondità, sotto ogni post del Pride porta sempre la stessa cosa: l'insulto. Ed è proprio a questa forma di militanza al contrario che Vittoria Briccarello ha deciso di rispondere con un'idea tanto leggera nella forma quanto precisa nella sostanza.

L'attivista di Asti Pride e consigliera comunale ha infatti rilanciato sui social il "carciofodoro", trovata ironica pensata per "premiare" l'insulto più istrionico tra quelli che puntualmente accompagnano ogni stagione del Pride. Una provocazione intelligente, che invece di inseguire la solita rissa digitale sceglie di smontarla con il sorriso, lasciando agli odiatori il ruolo che si sono costruiti da soli: quello di rumorosissima comparsa.

QUI IL VIDEO 

Nel testo che accompagna il video, il quadro è chiarissimo. "Ogni Pride, sottolinea Briccarello, porta con sé persone coraggiose, partecipazione, piazza, richieste di diritti e di libertà. Ma porta anche odio, violenza verbale, stupidità e un rigurgito di omotransfobia che, più che sotterraneo, sembra ormai perfettamente a suo agio nello spazio dei commenti".

Il punto, però, è che a volte l'odio si prende molto più sul serio di quanto meriti. E allora ecco il ribaltamento: se ci sono utenti che digitano ossessivamente sotto ogni contenuto, forse - suggerisce con sarcasmo l'attivista - cercano solo un po' di attenzione. Da qui nasce il "carciofodoro", una sorta di anti-trofeo civile, metà pernacchia e metà specchio, che restituisce agli insultatori la caricatura del loro stesso zelo.

Un'ironia che dice qualcosa di serio

La trovata funziona perché non minimizza il problema. Non dice che l'omotransfobia online sia folclore, né la riduce a una ragazzata da tastiera. Fa qualcosa di più sottile: la espone al ridicolo, la priva della posa minacciosa con cui ama presentarsi, e la riduce per quello che spesso è davvero, cioè un tic ripetitivo, un riflesso povero di pensiero che si nutre di attenzione e si sgonfia quando non la ottiene.

È una risposta politica, oltre che comunicativa. In tempi in cui tutto si incendia in pochi secondi, scegliere l'ironia invece dello scontro permanente è quasi un atto di disciplina. E anche una forma di intelligenza pubblica: perché il bersaglio non è il dissenso, ma l'insulto seriale; non il confronto, ma la coazione a sporcare ogni spazio con la stessa rabbia automatica.

L'appuntamento dell'11 luglio

Il messaggio si chiude infatti con l'invito vero, quello che conta più di ogni schermaglia da social: l'appuntamento in piazza per l'11 luglio, data della quarta edizione di Asti Pride 2026, già annunciata nelle scorse settimane. Ed è forse proprio qui che l'operazione trova il suo senso più pieno: mentre una minoranza rumoreggia dietro lo schermo, il Pride continua a organizzarsi, a chiamare persone, a costruire presenza.

Come illustrato nei materiali diffusi dall'associazione, realizzare la parata ha dei costi vivi che vengono coperti interamente senza finanziamenti pubblici, attraverso una vera e propria mobilitazione della comunità. Le modalità per sostenere "Asti Pride 2026" sono molteplici:

Donazioni spontanee: si possono effettuare tramite Satispay, bonifico o direttamente in contanti presso gli stand dell'associazione.

Raccolta fondi online: è attiva una campagna dedicata sulla piattaforma GoFundMe (raggiungibile all'indirizzo gofoundme.com/asti-pride).

Vendita dei gadget ufficiali: per sostenere la causa è possibile acquistare spillette e t-shirt firmate Asti Pride.

Lotteria Artist*: con l'acquisto di un biglietto al costo di soli 2 euro, si partecipa all'estrazione per vincere un'opera d'arte.

Tesseramento all'associazione: la campagna tesseramento è aperta a tutti coloro che vogliono dare un supporto continuativo (www.astipride.com/tessera).

Ricavi dagli eventi: una parte dei fondi arriva direttamente dagli eventi organizzati sul territorio durante tutto l'anno.

In fondo, il "carciofodoro" e la rete di autofinanziamento raccontano due facce della stessa medaglia: mentre l'odio prova a farsi notare con insulti gratuiti, l'attivismo risponde costruendo, letteralmente, a proprie spese, un argine fatto di ironia, solidarietà e diritti.

Betty Martinelli

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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