È una storia di comunità, cura e partecipazione quella che arriva da Bubbio, dove la prima esperienza della Palestra della memoria si è chiusa con una festa e con un risultato inatteso: il percorso nato per allenare attenzione, linguaggio e orientamento è diventato anche un libro, costruito giorno dopo giorno dai volontari che hanno animato gli incontri. Un’esperienza che, partita in via sperimentale nel maggio 2025, si è trasformata in un modello capace di crescere ben oltre i confini del paese, fino a coinvolgere oggi 15 sedi attive in 10 Comuni dell’Astigiano.
A raccontare la forza concreta del progetto sono anche i numeri. In dodici mesi i volontari formati dall’équipe di psicologia dell’Asl AT sono arrivati a quota 100, mentre i partecipanti complessivi hanno raggiunto le 500 unità. A Bubbio, dove gli iscritti sono 32, gli appuntamenti del giovedì mattina sono diventati molto più di una semplice attività ricreativa: due ore dedicate alla stimolazione cognitiva, ma anche allo scambio, alla relazione e al benessere condiviso, attraverso giochi di parole, cruciverba, quiz e attività creative.
Un percorso nato dal territorio
Tra i protagonisti dell’iniziativa c’è Roberto, pensionato con un passato da consulente chimico, che insieme alla moglie Alessandra e agli altri volontari ha scelto di mettersi al servizio della comunità diventando "allenatore" della memoria. Attorno a lui si è formato un gruppo di facilitatori composto da Chiara, Alessandra, Giulia, Barbara, Maria Rita, Ferruccio, con il supporto di Paola e Massimo, coordinati dalla psicologa Simona Rabino e affiancati dall’infermiere di comunità Davide Bianelli. In tutto sono stati realizzati 25 incontri, ciascuno costruito per stimolare le funzioni cognitive e, allo stesso tempo, rinsaldare il tessuto sociale locale.
Da questo lavoro è nato anche un volume di circa 90 pagine, nel quale Roberto e Alessandra hanno raccolto esercizi, giochi, spunti e materiali utilizzati durante l’anno. Nelle pagine trovano posto un cruciverba ambientato tra le vie di Bubbio, curiosità di storia locale e nazionale, favole, ricette, giochi di abilità e persino le "scatole magiche" pensate per attivare sensi e creatività. A completare il percorso sono state anche le "pillole di salute" curate dagli infermieri di famiglia e di comunità attivi nel presidio di Bubbio: oltre a Davide Bianelli, anche Orjada Lika, Laura Magliarella e Monica Gavegno.
La visita al presidio sanitario
La chiusura della prima stagione, celebrata mercoledì 14 maggio, ha visto la partecipazione del direttore generale dell’Asl AT Giovanni Gorgoni e del sindaco Stefano Reggio. Nella stessa mattinata è stata anche effettuata una visita al presidio sanitario di Bubbio, struttura che offre visite specialistiche e diversi servizi territoriali, tra cui cardiologia il secondo venerdì del mese, geriatria il secondo lunedì del mese e diabetologia il quarto martedì del mese, oltre al servizio psichiatrico su prenotazione, attività infermieristiche, centro prelievi, ambulatorio infermieristico di comunità, sportello amministrativo e ambulatori dei medici di medicina generale.
Nel commentare l’esperienza, Giovanni Gorgoni e Stefano Reggio hanno sottolineato come il progetto abbia superato "le più rosee aspettative", definendolo un esempio concreto di collaborazione fruttuosa per il benessere del territorio. Nella stessa prospettiva si inserisce anche il rafforzamento del presidio territoriale, con la presenza di un cardiologo e di un medico geriatra e con la prossima attivazione del progetto di telemedicina.
Un modello che cresce
Il direttore generale dell’Asl AT ha definito il lavoro realizzato a Bubbio "straordinario", osservando come la documentazione raccolta rappresenti ormai un vero "manuale di testo" per la prossima sessione di incontri e per le nuove esperienze che prenderanno forma nei prossimi mesi. La seconda stagione delle Palestre della memoria ripartirà infatti in autunno e potrà contare su un’ulteriore espansione: altri 10 Comuni dell’Astigiano si sono già candidati a ospitare il progetto, con incontri nelle comunità previsti da giugno e l’avvio del programma formativo a settembre.
Le Palestre della memoria sono uno dei cinque pilastri del programma Communit-Action, insieme a Gruppi di Cammino, Attività Fisica Adattata, Ambulatori di Comunità ed Educaring, pensato dall’Asl AT per promuovere un invecchiamento sano e attivo. Il percorso sarà valutato anche attraverso uno studio osservazionale realizzato con l’Università di Torino, che analizzerà la capacità delle iniziative di raggiungere la popolazione di riferimento, consolidarsi nel tempo e produrre effetti positivi in termini di benessere, accessibilità e risposta ai bisogni di salute della comunità. In questo quadro si inserisce anche LongevItalia, il primo forum nazionale dedicato alla longevità sana e attiva, in programma ad Asti il 25 e 26 settembre 2026.













