Attualità | 19 maggio 2026, 12:49

Rimesse degli immigrati, da Asti 19 milioni di euro verso il mondo

Secondo i dati della Fondazione Leone Moressa, la provincia astigiana vale il 3,9% del flusso piemontese. In calo del 3,1% rispetto al 2024, ma in crescita del 25,8% nel decennio. L'Italia ha inviato 8,6 miliardi nel 2025

Rimesse degli immigrati, da Asti 19 milioni di euro verso il mondo

Nel 2025 gli immigrati residenti in provincia di Asti hanno inviato in patria 19 milioni di euro, secondo i dati della Banca d'Italia elaborati dalla Fondazione Leone Moressa. Un dato che colloca Asti al quinto posto tra le province piemontesi, con una quota del 3,9% sul totale regionale di 478 milioni.

Il confronto con il passato racconta due storie diverse. Sul lungo periodo, il trend è positivo: in dieci anni le rimesse dalla provincia astigiana sono aumentate del +25,8%, a conferma di una comunità immigrata cresciuta e radicata sul territorio. Sul breve periodo, invece, si registra una flessione: rispetto al 2024 il calo è del -3,1%, in linea con il dato regionale piemontese (-2,4%), che da solo vale il 5,5% del totale nazionale.

A dominare la classifica provinciale piemontese è Torino, con 263 milioni pari al 55% del flusso regionale, seguita da Cuneo (67 milioni), Novara (47 milioni) e Alessandria (44 milioni). Asti si posiziona davanti a Vercelli, Biella e Verbano Cusio Ossola.

Il quadro nazionale nel quale si inserisce il dato astigiano è quello di un fenomeno stabile e strutturato. Nel 2025 il totale delle rimesse italiane ha raggiunto 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 2,5% sull'anno precedente e del 34,9% sull'ultimo decennio. Considerando anche i flussi "invisibili" — denaro trasportato fisicamente o affidato a canali informali — la Fondazione stima un volume complessivo tra 9,9 e 12,5 miliardi.

La prima destinazione è il Bangladesh, che riceve 1,7 miliardi, quasi un quinto del totale. Seguono India e Marocco con circa 600 milioni ciascuno. Ogni immigrato invia mediamente 134 euro al mese: i cittadini bangladesi toccano i 658 euro mensili pro capite, i nordafricani e gli est-europei restano nettamente sotto la media.

Come ricordano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, queste somme rappresentano "uno strumento fondamentale di sostegno alle famiglie nei Paesi d'origine" e nel 2025 hanno superato l'intera spesa italiana per la cooperazione internazionale allo sviluppo, ferma a circa 6 miliardi.

Alessandro Franco

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90 secondi di salute & wellness

a cura delle dott.sse Melika Myftaraj e Marta Turello

Nutrizionista e farmacista, ogni giorno offriamo consigli alle persone, convinte che la consapevolezza sia il primo passo per prendersi cura di sé. In questa rubrica vogliamo dunque raccogliere e condividere informazioni chiare, corrette e aggiornate su varie tematiche legate al mondo della salute e del benessere.

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