Provincia | 06 giugno 2026, 18:30

Il furto del secolo raccontato da chi lo ha progettato

A Roatto l’incontro pubblico con Leonardo Notarbartolo ripercorre il colpo al distretto dei diamanti di Anversa del 2003

Il furto del secolo raccontato da chi lo ha progettato

L’associazione culturale “La Stele di Nettuno” di Roatto, con il patrocinio del Comune, organizza nell’ambito del ciclo “I venerdì della Stele” un incontro pubblico con Leonardo Notarbartolo

L’appuntamento è fissato per venerdì 12 giugno alle ore 21, nella piazza del paese. L’ingresso è libero.

 

La vicenda

Al centro dell’incontro, la ricostruzione di uno dei casi criminali più discussi degli ultimi decenni: il colpo al quartiere dei diamanti di Anversa, avvenuto tra il 15 e il 16 febbraio 2003. In quell’occasione vennero sottratti beni da oltre 123 cassette di sicurezza nel complesso considerato tra i più protetti al mondo.

Il piano era stato preparato per oltre due anni. Notarbartolo si era infiltrato nel quartiere dei diamanti affittando un ufficio nello stesso edificio sotto falsa identità, guadagnandosi la fiducia dei gestori e mappando nel dettaglio i sistemi di sicurezza: telecamere, sensori di calore, serrature con combinazione magnetica. 

La notte del colpo, tutto sembrò andare secondo i piani. Nonostante la precisione del piano, un dettaglio apparentemente insignificante - un sacchetto di spazzatura abbandonato vicino al luogo del crimine contenente resti di un pasto consumato durante il sopralluogo - portò gli inquirenti sulle tracce di Notarbartolo. Arrestato pochi mesi dopo in Italia, fu condannato a dieci anni di carcere dal tribunale di Anversa. Gli altri componenti della banda non furono mai identificati con certezza.

La vicenda ha ispirato un libro-inchiesta, numerosi documentari internazionali e una serie televisiva, senza che la verità completa sia mai emersa. Parte del bottino non è stata recuperata.

Leonardo Notarbartolo incontrerà il pubblico in un contesto culturale aperto, raccontando in prima persona la genesi del progetto, le tecniche di infiltrazione, i momenti di tensione e i retroscena che ancora oggi alimentano il mistero attorno a questo caso. L'incontro lascerà ampio spazio alle domande del pubblico.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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