Economia e lavoro | 12 giugno 2026, 16:40

Federmanager Asti porta il tema DEI al centro del dibattito manageriale: domani l'assemblea annuale a Nizza Monferrato

"Non devo… ma posso!": diversità, equità e inclusione come valore strategico e sociale per le organizzazioni. Dopo il nucleare, Federmanager Asti sceglie un tema ancora più vicino alle persone

Federmanager Asti porta il tema DEI al centro del dibattito manageriale: domani l'assemblea annuale a Nizza Monferrato

Dopo il successo del convegno dello scorso anno dedicato all'energia nucleare — uno dei temi più dibattuti del panorama energetico e industriale italiano — Federmanager Asti torna con la sua Assemblea Annuale affrontando una sfida altrettanto urgente e di grande attualità: la Diversity, Equity & Inclusion (DEI) nelle organizzazioni. L'appuntamento è fissato per domani (sabato 13 giugno) presso l'Istituto N.S. delle Grazie, in Viale Don Giovanni Bosco 60 a Nizza Monferrato.

Il titolo scelto per il convegno pubblico — "Non devo… ma posso!" — è volutamente provocatorio: non un obbligo normativo, non una compliance da spuntare, ma una scelta consapevole di cultura aziendale e responsabilità sociale. Un invito rivolto ai manager e alle organizzazioni a vedere nella diversità non un vincolo, ma una risorsa.

Il programma della giornata

La mattinata si aprirà alle ore 8.30 con la registrazione dei partecipanti. Dalle 9 alle 10 si svolgerà la parte privata riservata agli associati, con la relazione del Presidente e l'approvazione del bilancio 2025. Seguirà, fino alle 10.30, la presentazione degli Enti di Sistema: FASI, ASSIDAI, PREVINDAI e PRAESIDIUM. Dopo il coffee break (10.30–11),  prenderà il via la parte pubblica, aperta a tutti gli interessati.

Il programma del convegno è ricco e articolato: Federico Marchese, Presidente di Federmanager Asti, interverrà nella sessione di apertura insieme alle altre autorità istituzionali

A prendere la parola sarà poi il presidente nazionale Federmanager  Valter Quercioli sul tema "Il ruolo del Diversity Manager".  A seguite l'assistente sociale Katia Caruso del C.I.S.A. Asti Sud parlerà di "Diversità & Equità: modello sociale contemporaneo", seguita dal direttore della GE.S.S.TER. Simona Ameglio con "Il lavoro che accoglie, include e dà valore alle persone". Roberto Pascolati di Federmanager Asti illustrerà "La connessione tra Sostenibilità, ESG e DEI"  che introdurrà il  "Video esperienziale" a cura del CISA Asti Sud. Spazio per l'interazione con il pubblico e le testimonianze di aziende che hanno già intrapreso con successo questo percorso prima delle conclusioni finali. 

A chiudere la giornata, un pranzo esperienziale gestito da "I Talenti", (prenotazione necessaria): un momento conviviale che è esso stesso espressione concreta dei valori DEI, affidato a persone con disabilità o in percorsi di inclusione lavorativa.

Perché DEI, e perché ora

La tematica della Diversity, Equity & Inclusion è oggi al centro dell'agenda delle grandi organizzazioni internazionali, ma fatica ancora a radicarsi nella cultura delle imprese italiane, soprattutto di medie e piccole dimensioni. La scelta di Federmanager Asti di portare questo tema all'attenzione dei propri associati e della comunità locale testimonia una visione lungimirante: il cambiamento parte anche — e soprattutto — dalla classe dirigente.

Diversità non significa solo genere o provenienza geografica: include età, abilità fisiche, orientamento, background culturale e molto altro. Equità significa garantire a ciascuno le condizioni per esprimere il proprio potenziale. Inclusione significa costruire ambienti di lavoro dove nessuno si senta escluso. 

Insieme, questi tre pilastri — come ricorda il sottotitolo del convegno — rappresentano "un valore strategico e sociale per le organizzazioni".

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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