Palio | 15 giugno 2026, 13:08

L'amore di Antonio Guarene per il Palio rivive in una splendida mostra [GALLERIA FOTOGRAFICA]

L'esposizione dedicata al compianto architetto e vignettista rimarrà aperta fino al 14 maggio 2027. Arricchisce la nostra cronaca il ricordo speciale a firma dell'amico Piero Fassi

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Il profondo amore di Antonio Guarene per la sua città e per la manifestazione storica più celebre rivive nelle sale del Museo del Palio di Asti. Venerdì 12 giugno, nei locali di via cardinal Guglielmo Massaia 5, è stata infatti inaugurata la mostra "Asti e il palio in un tratto". L'esposizione rappresenta un caloroso omaggio allo scomparso architetto e noto vignettista astigiano, un autore straordinario che ha saputo valorizzare e raccontare la storica tradizione cittadina con uno stile ironico, colto e assolutamente inconfondibile.

L'appuntamento inaugurale ha visto la partecipazione di figure di rilievo. Ad aprire ufficialmente le porte del percorso espositivo è stato l'assessore al Palio e alle Manifestazioni Riccardo Origlia. Tra i presenti spiccava anche la figura di Piero Fassi, noto ristoratore astigiano per molti anni alla guida dello stellato "Gener Neuv" e legato da una storica e profonda amicizia personale all'artista scomparso

Per tutti i cittadini, i turisti e gli appassionati della manifestazione settembrina, la ricca rassegna grafica rimarrà aperta al pubblico fino al 14 maggio 2027, offrendo così un ampio orizzonte temporale per riscoprire e ammirare da vicino la genialità e l'affetto che Guarene ha saputo imprimere in ogni sua tavola.

L'omaggio di Piero Fassi: "Quei tratti a matita del mio caro amico Antonio, un regalo per i secoli a venire"

È stata inaugurata al Museo Storico del Palio di Asti, a Palazzo Mazzola, la mostra curata con il cuore dalla direttrice dottoressa Barbara Molina.

Vi sono esposte tante bozze di Antonio Guarene, che disegnano i costumi d'epoca medievale presenti alla storica sfilata, preziosa cornice e corteo storico alla Corsa. Ma in prevalenza, tanti sono i disegni umoristici, espressivi di momenti di vita di Palio.

All’uscita del Museo, sui visi dei visitatori si nota compiacimento per il Museo stesso, ma in tanti rimangono colpiti alla vista di quei “tratti di matita”, capaci di comunicare i “sorrisi” del caro mio amico autore.

L’evento, non avendolo potuto inserire l’anno scorso tra le manifestazioni del 750° anniversario della Corsa (1275 – 2025), lo si vive proprio oggi, nella ricorrenza del primo compleanno della sua secolare storia dopo quel traguardo, oggi 2026.

Proprio come si festeggia il primo compleanno di un figlio o di una figlia: è un avvenimento speciale. In alcuni bambini si vedono le prime, brevissime e barcollanti passeggiate, di un metro o al massimo un metro e mezzo, con grande emozione per la famiglia. Momenti straordinari, pensando a quando i passi più sicuri lo porteranno avanti nella vita.

Stesso straordinario, emozionante effetto dell’allora 1276, nel primo compleanno del “novello” Palio. Con il prossimo 2027 saranno poi sei “nuovi decenni” rievocativi dopo la sua ripresa del 1967, che confermeranno (se Dio vuole, con il Comune, Rioni, Borghi e Comuni) il suo storico valore secolare.

Un grazie particolare ai portatori del regalo “Mostra”: in primis il Sodalizio e Gruppo degli “Ambasciatori dello Sport della Città di Asti”, fondato e oggi presieduto da Gianfranco Chiaranda e Angelo Marchione. A seguire, con tanti altri, gli amici dell’UTEA di Asti (Università della Terza Età), ecc. Camminatori, maratoneti che con i loro passi benauguranti portano nel mondo, nella loro disciplina sportiva, la nostra storica rievocazione. E come tale, dopotutto, è anche “Sport equestre”.

Così Antonio Guarene presenta in questa Mostra i suoi sorridenti auguri per un BUON PALIO, per altre “camminate” per secoli ancora. Sorrisi che, se visti dai concorrenti di Rioni, Borghi e Comuni partecipanti alla Corsa, aiuteranno ad asciugarsi le lacrime della “sconfitta”, come un antidoto particolare nel combattere lo sconforto. Una medicina che non si trova in nessuna fornita farmacia di questo pianeta, efficace solo nel “gustare” i sorrisi che ci offre il nostro illustre concittadino.

Antonio non era del mio Borgo Tanaro, ma di San Martino San Rocco (mannaggia!!!).

Grazie Antonio.

Viva il Palio di Asti… sempre!

Piero Fassi

Redazione

Leggi tutte le notizie di STORIE DI ORGOGLIO ASTIGIANO ›

Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

Segui "Orgoglio Astigiano" anche su:

        

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium