Attualità | 22 giugno 2026, 19:00

Siccità in Piemonte, la Regione riapre l'Osservatorio sull'emergenza idrica. Marnati: "Stiamo monitorando la situazione"

L'assessore all'Ambiente annuncia anche un tavolo specifico per il Lago Maggiore. I dati Arpa: piogge in calo del 44% nell'ultimo mese, temperature sopra la media di 1,1°C, portate del Po quasi dimezzate. La prossima settimana prevista un'anomalia termica fino a 6°C

La secca del Po, foto dell'estate 2022

La secca del Po, foto dell'estate 2022

La Regione Piemonte corre ai ripari. Di fronte ai dati sempre più preoccupanti forniti da Arpa Piemonte, che fotografano una situazione di netto deficit idrico su tutto il territorio, l'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati ha annunciato la riapertura dell'Osservatorio regionale sull'emergenza idrica e la convocazione di un tavolo specifico per il Lago Maggiore.

"Il quadro segnalato da Arpa è chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde stanno pagando dazio – afferma l'assessore Marnati –. Con l'arrivo di queste ondate di calore anomalo, la situazione idrologica è destinata a peggiorare. Per questo abbiamo scelto di essere tempestivi: riapriamo quindi l'Osservatorio regionale per avere un monitoraggio costante e capillare dello scenario attuale e di quello che ci attende in piena estate, e attiviamo un tavolo specifico per il Lago Maggiore. La tutela della risorsa acqua e la sicurezza dei cittadini sono la nostra priorità".

I numeri della crisi idrica

I dati diffusi da Arpa Piemonte delineano uno scenario critico. Le precipitazioni medie registrate nell'ultimo mese presentano uno scarto negativo del 44% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Tutta la Regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico, con scarti più elevati nelle zone settentrionali e orientali, dove si è toccato il -50%. Risulta negativa anche la cumulata da inizio anno idrologico, con uno scarto negativo del 23%, mentre il deficit è più contenuto dall'inizio dell'anno solare, attestandosi intorno al 6%. Si evidenziano condizioni di siccità da lieve a moderata, alla scala temporale di un mese e tre mesi, a causa delle scarse precipitazioni di marzo e aprile.

Sul fronte delle temperature, nel mese di maggio è stata registrata un'anomalia media positiva di circa 1,1°C rispetto alla norma climatica del trentennio 1991-2020. Nonostante le basse temperature di inizio mese, quello appena trascorso è stato il settimo maggio più caldo degli ultimi settant'anni in Piemonte, con valori particolarmente elevati nell'ultima decade.

Fiumi in sofferenza e falde basse

In termini di risorse idriche superficiali stoccate sotto forma di SWE (Equivalente di acqua in neve), per gli invasi e il Lago Maggiore, il mese di maggio risulta inferiore alla norma del periodo con un -31%, a causa della drastica diminuzione della neve al suolo, in particolare nelle aree occidentali e settentrionali del Piemonte.

Le portate dei corsi d'acqua risultano in forte deficit rispetto alla media storica. Si registra per il Sesia a Palestro una portata media inferiore alla norma del -67%, mentre per il Tanaro, il Varaita e il Toce i deficit negativi si attestano attorno al 50%. Il Po, in chiusura di bacino piemontese, registra una portata media per l'ultimo mese pari a circa il -46% rispetto alla media mensile storica.

Anche la risorsa idrica sotterranea mostra segnali preoccupanti: i valori di soggiacenza della falda superficiale risultano quasi ovunque maggiori della media del periodo e in alcune aree superano il 75° percentile, con un livello basso rispetto all'intervallo di oscillazione di riferimento. Valori che, sottolinea Arpa, potrebbero preannunciare l'instaurarsi di condizioni di criticità.

Le previsioni: caldo record e niente pioggia

Per il mese di giugno, il bollettino aggiornato alla scorsa settimana attesta precipitazioni inferiori al 50%, con portate dei corsi d'acqua conseguentemente in calo. I bacini in maggiore sofferenza sono quelli a sud del Po. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente: una significativa anomalia termica positiva, compresa tra i 4 e i 5°C, è prevista per la settimana in corso, mentre le precipitazioni risulteranno assenti o inferiori alla norma. Anche la prossima settimana sarà caratterizzata da temperature superiori alla media, con un'anomalia che potrà raggiungere i 5-6°C.

Per la settimana appena trascorsa, Arpa ha rilevato una temperatura media di 18,1°C con un'anomalia termica positiva di 2°C. Le precipitazioni sono state scarse: sul bacino del Po sono caduti mediamente appena 5 millimetri di pioggia. Lo stato idrico è risultato normale su Novarese, Vercellese, Canavese e Valli di Lanzo, in lieve deficit sull'area occidentale della regione, in moderato deficit sul Cuneese e sull'Alessandrino.

La Regione Piemonte procederà quindi con l'apertura dell'Osservatorio regionale di emergenza idrica per monitorare la situazione relativamente all'acqua potabile, all'uso agricolo, ai bacini e ai fiumi, con uno sguardo allo scenario attuale e a quello estivo. Importante novità sarà la costituzione di un tavolo dedicato alla situazione del Lago Maggiore.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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