"Il decoro urbano non può ridursi all'effetto annuncio o alla presentazione pubblica di un intervento, ma deve tradursi nella capacità di garantire nel tempo la salute, la conservazione e la corretta manutenzione del patrimonio verde cittadino". È uno dei passaggi chiave dell'interpellanza depositata dai consiglieri comunali del Partito Democratico di Asti Maria Ferlisi, Michele Miravalle, Luciano Sutera e Donato Pafundi, indirizzata al Sindaco, alla Giunta e all'assessore delegato.
Al centro del documento, lo stato di salute degli ulivi collocati nei grandi vasi nell'area di Piazza Cattedrale. Un intervento presentato dall'Amministrazione come azione di valorizzazione e decoro urbano, ma che oggi, secondo i consiglieri firmatari, mostra segni di criticità. "Da una semplice osservazione visiva – si legge nell'interpellanza – alcuni esemplari sembrano presentare segni di sofferenza vegetativa, con diffuse foglie ingiallite e una chioma che appare in parte stressata".
Le richieste all'Amministrazione
I consiglieri ricordano che "la corretta gestione del verde pubblico non si esaurisce con la posa delle piante, ma richiede un adeguato programma di monitoraggio, irrigazione e manutenzione", sottolineando come eventuali situazioni di stress o deperimento, se affrontate tempestivamente, possano evitare il deterioramento degli esemplari e la conseguente perdita dell'investimento pubblico sostenuto dalla collettività.
Nell'interpellanza, i quattro esponenti del Gruppo Consiliare Partito Democratico chiedono al Sindaco e all'assessore competente di sapere se il Comune sia a conoscenza dello stato vegetativo degli ulivi e quali verifiche siano state effettuate o programmate. Viene inoltre domandato se gli esemplari siano stati sottoposti a valutazioni tecniche dopo la messa a dimora e quali siano gli esiti di tali controlli.
Tra gli altri quesiti, il piano di manutenzione previsto per le alberature – con particolare riferimento a irrigazione, concimazione, monitoraggio fitosanitario e sostituzione di eventuali esemplari non attecchiti – l'affidamento di incarichi specifici per il controllo periodico delle piante, i costi sostenuti per acquisto, trasporto, collocazione e manutenzione programmata. Infine, viene chiesto quali iniziative l'Amministrazione intenda adottare qualora venissero accertate condizioni di sofferenza tali da compromettere il corretto attecchimento e la sopravvivenza delle piante.
"La trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche – concludono i consiglieri – impone di conoscere non solo i costi degli interventi, ma anche le modalità con cui viene garantita la loro efficacia nel tempo".











