Sanità | 26 giugno 2026, 15:47

Asti si prepara a tre giornate da bollino rosso per l'ondata di calore che sta investendo il Piemonte

La macchina sanitaria locale si mobilita per i soggetti fragili, mentre il pronto soccorso non registra per ora picchi di accessi

Asti si prepara a tre giornate da bollino rosso per l'ondata di calore che sta investendo il Piemonte

L'ondata di caldo scatenatasi in queste ore su tutto il Piemonte è alla massima attenzione dell'Asl di Asti. Il monitoraggio quotidiano degli accessi in Pronto soccorso, al momento, non ha evidenziato una particolare incidenza di malori collegati agli effetti della calura, ma la guardia resta altissima. 

Il bollettino emesso da Arpa Piemonte evidenzia infatti per la provincia di Asti tre giornate da bollino rosso, pari a un livello di "forte disagio": temperature massime fino a 35 gradi (37 percepiti), mentre per sabato la massima salirà a 37 gradi (39 percepiti) e domenica si toccherà il picco di 38 gradi, con ben 40 percepiti.

Scatta la sinergia per tutelare i più deboli

Dal 15 maggio è attivo il Piano Caldo promosso dalla Regione Piemonte con la collaborazione di ARPA, aziende sanitarie e medici di medicina generale. Sul portale della salute riservato ai medici di famiglia vengono rese disponibili le liste dei pazienti che rientrano nella categoria dei "fragii " unitamente ai soggetti a rischio di complicanze.

Ogni medico di medicina generale valuta l'elenco dei propri assistiti, segnala e propone al distretto la necessità di interventi su una pagina specifica del portale. 

La Centrale operativa territoriale di Asti e di Canelli provvede poi alla raccolta delle segnalazioni e al coordinamento degli interventi di tipo sanitario, socio-sanitario o sociale in base alle esigenze. Un'esposizione prolungata a temperature elevate può infatti provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti ed edemi, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore e disidratazione, oltre a determinare un aggravamento delle patologie croniche preesistenti.

I dieci consigli del ministero per affrontare l'afa

Il Ministero della Salute ha diffuso un decalogo con le regole fondamentali per affrontare le temperature delle prossime settimane:

Evitare di uscire nelle ore più calde: Proteggere soprattutto bambini e anziani evitando l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata. I bollettini previsionali pubblicati dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente consentono di sapere in anticipo i giorni più caldi e si possono consultare al link bollettino_calore.pdf.

Proteggersi in casa e sul lavoro: La misura più semplice è la schermatura delle finestre con tende che blocchino la luce ma non l'aria. L'aria condizionata è utile ma vanno evitate temperature troppo basse (non più di 5 gradi rispetto all'esterno) ed è importante garantire la pulizia periodica dei filtri.

Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno: Idratarsi e mangiare frutta fresca è essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Limitare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti, di caffè e di alcolici.

Seguire un'alimentazione corretta: Consumare cinque porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. Moderare i piatti elaborati ricchi di grassi, ridurre i condimenti e privilegiare cibi freschi, digeribili e ricchi di acqua, utilizzando poco sale e preferendo quello iodato.

Conservazione degli alimenti: Il rispetto della catena del freddo è importante per la sicurezza dei cibi.

Abbigliamento leggero: Vestirsi con indumenti di fibre naturali o che garantiscano la traspirazione. All'aperto è utile indossare cappelli leggeri, occhiali con filtri UV e schermi solari prima di esporsi, precauzioni valide anche per chi lavora all'aperto.

Attenzione in viaggio: In auto è bene aerare l'abitacolo evitando le ore più calde e tenendo una scorta d'acqua. Non lasciare mai neonati o animali nell'abitacolo, neanche per brevi periodi.

Esercizio fisico moderato: Praticare l'attività nelle ore più fresche della giornata, ricordandosi di bere molti liquidi e mangiare in modo corretto.

Offrire assistenza ai soggetti a rischio: Monitorare anziani che vivono da soli o persone in difficoltà, segnalando ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.

Proteggere gli animali domestici: Dare molta acqua ai propri animali anche in viaggio e fare soste in zone ombreggiate. Per i cani, evitare le uscite nelle ore più calde per non farli camminare sull'asfalto rovente.

Per ulteriori informazioni e indicazioni della sanità piemontese, è possibile consultare la pagina ufficiale Ondate di calore: come prevenire i danni alla salute | Regione Piemonte.

Redazione

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