Scuola | 26 giugno 2026, 14:05

Abitiamo i nostri parchi: semi di cittadinanza globale sbocciano tra giochi, laboratori e cura del verde

Circa 150 bambini e ragazzi da nido, scuola dell'infanzia e oratorio hanno animato il Parco Fruttuoso e le aree verdi di Corso Alba. L'assessore Bologna: "Fare insieme è il modo migliore per rendere i nostri luoghi più belli e vivibili"

Una mattinata di giochi, laboratori, cura e abbellimento degli spazi verdi ha coinvolto il quartiere di Corso Alba ad Asti. Circa 150 tra bambini e bambine del Nido "Il Colibrì", della Scuola dell'Infanzia Corso Alba e ragazzi e ragazze dell'Oratorio della Parrocchia Sacro Cuore hanno animato, nella mattinata di venerdì 26 giugno, i parchi della zona, con particolare attenzione al Parco Fruttuoso, nell'ambito dell'iniziativa "Abitiamo i Nostri Parchi – Semi di cittadinanza globale".

L'iniziativa si inserisce in un percorso di educazione alla cittadinanza globale e rafforza la rete locale che anima il parco, promuovendo l'incontro tra associazioni, istituzioni e cittadini. L'obiettivo è consolidare il senso di comunità, la cura condivisa dei beni comuni e favorire collaborazioni stabili per una partecipazione inclusiva e orientata al benessere collettivo.

La mattinata si è aperta con l'accoglienza dei partecipanti alla presenza dell'assessore all'Istruzione del Comune di Asti, Loretta Bologna, e del Vescovo di Asti, monsignor Marco Prastaro. Ad ogni bambino è stato donato un braccialetto in carta "che si indossa, si pianta e... fiorisce!".

I laboratori e le attività

Dalle 9:30 alle 11:30 bambini e ragazzi hanno preso parte a numerose attività ludiche ed educative organizzate negli stand allestiti nelle aree verdi. Nell'area antistante la Scuola dell'Infanzia sono stati proposti laboratori e giochi dedicati ai più piccoli grazie alla collaborazione di Villa Paolina, Informagiovani e Servizio Civile Universale, Centro per le Famiglie, ONG MAIS e del gruppo scout AGESCI Asti 1, che ha curato attività di movimento differenziate per fasce d'età.

Nel Parco Fruttuoso, invece, i ragazzi più grandi hanno partecipato alle proposte dell'équipe DesTEENazione, di Kumpania e di Chapitombolo Academy, sperimentando attività educative, creative e aggregative orientate alla cittadinanza attiva, al rispetto dell'ambiente e alla costruzione di comportamenti sostenibili. Parallelamente, una task force composta da giovani adulti del Centro Diurno "Arcobaleno", gestito dalla Cooperativa Valdocco, e da alcuni animatori dell'Oratorio si è dedicata ad attività di pulizia, cura e mantenimento del decoro dell'area verde.

Un particolare ringraziamento è andato al CSV Asti e Alessandria, che ha messo a disposizione i propri gazebo, rendendo gli spazi esterni ancora più accoglienti e funzionali allo svolgimento delle attività.

Le voci delle istituzioni

"Fare insieme è il modo migliore per rendere i nostri luoghi più belli e vivibili – ha sottolineato l'assessore Loretta Bologna portando i saluti dell'Amministrazione comunale – Iniziative come questa valorizzano il senso di appartenenza alla comunità e dimostrano come la collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini possa generare opportunità di crescita, partecipazione e cura condivisa del territorio. Educare le nuove generazioni alla sostenibilità significa anche offrire occasioni concrete per sperimentare il rispetto dell'ambiente e la cura degli spazi comuni".

"La natura, per chi, come me, è credente, rappresenta un prezioso dono del Signore", ha affermato il Vescovo, esortando tutti a rispettarla e a prendersene cura, anche attraverso i piccoli gesti della vita quotidiana.

L'iniziativa conferma come i parchi possano diventare veri e propri laboratori di cittadinanza attiva, nei quali bambini, giovani e adulti imparano a prendersi cura degli spazi comuni, costruendo relazioni significative e sviluppando una cultura della sostenibilità fondata sulla partecipazione, sulla responsabilità e sulla promozione di stili di vita in armonia con la natura.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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