L'anno scolastico è terminato con un nuovo successo per l'istituto superiore G.A. Giobert di Asti, che si conferma un'eccellenza nell'ambito della progettazione accessibile. Gli studenti delle classi 4A e 5A Cat (Costruzioni, ambiente e territorio), supportati dai loro docenti, hanno ottenuto una prestigiosa menzione speciale al concorso nazionale Fiaba "I futuri geometri progettano l'accessibilità".
La premiazione è avvenuta in collegamento telematico con Roma. Il progetto astigiano è stato insignito del riconoscimento direttamente dal Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati con una motivazione che ne esalta il valore sociale e urbanistico: "Per aver saputo reinterpretare uno spazio urbano storico, trasformando le barriere in opportunità progettuali, con soluzioni innovative che coniugano accessibilità, sicurezza e qualità dello spazio pubblico, rendendo la piazza un luogo realmente aperto a tutti".
Il progetto nel cuore della città
I futuri geometri hanno ripensato uno dei cuori pulsanti della viabilità e del ritrovo cittadino: la scalinata di collegamento tra piazza campo del Palio, piazza della Libertà e il parco della Resistenza. Si tratta di un'area storicamente complessa per via di dislivelli accentuati e percorsi che risultano poco agevoli per le persone a ridotta capacità motoria.
Lavorando esattamente come all'interno di un vero studio tecnico e seguendo i moderni principi dell'Universal design, gli studenti hanno utilizzato tecnologie di ultima generazione per mappare l'area con precisione millimetrica. Ad affiancare i ragazzi in questo percorso di studio sono stati il geometra Luigi Rosso, esperto di nuove tecnologie di rilievo, e l'ingegner Andrea Ientile di Spektra - Trimble, che hanno guidato gli alunni nell'uso di droni, laser scanner, Cad, SketchUp e Matterport.
Soluzioni concrete per l'abbattimento delle barriere
La proposta concreta elaborata dalle due classi prevede il totale abbattimento delle barriere architettoniche oggi presenti. L'idea progettuale trasforma le attuali gradinate in un sistema di rampe a dolce pendenza, integrate nel paesaggio urbano e capaci di ridisegnare l'intera viabilità della zona, sia pedonale che veicolare.
Un traguardo importante per l'istituto di via dell'Aia, che fa ben sperare nel lavoro di futuri professionisti capaci di maturare, già tra i banchi di scuola, una profonda sensibilità verso una progettazione che non lasci indietro nessuno.













