Ha solo 16 anni, una passione coltivata da tempo e un progetto già chiaro davanti a sé. Angelica Calì, studentessa di Castel Boglione, ha concluso con 100/100 l’esame finale del percorso triennale di Operatore della ristorazione – Cucina alla Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti.
Un risultato che premia tre anni di impegno, serietà e lavoro quotidiano, ma che racconta anche una scelta maturata presto, quando la cucina era già entrata nei suoi interessi prima ancora dell’inizio del percorso superiore.
Dopo aver frequentato la scuola secondaria di primo grado “Carlo Gancia” di Canelli, Angelica ha conosciuto la Scuola Alberghiera durante le attività di orientamento. Da lì è iniziato un cammino che oggi si chiude con il massimo dei voti e si apre, subito, su nuovi obiettivi.
“La cucina mi è sempre piaciuta”
Per Angelica la scelta non è stata casuale. La cucina era già diventata argomento di studio e di racconto all’esame di terza media.
"La cucina mi è sempre piaciuta", racconta la studentessa. "Tanto che avevo scelto proprio questo argomento per la tesina dell’esame di terza media. Oggi sono ancora più convinta della strada che ho intrapreso".
L’estate sarà già un primo banco di prova concreto: Angelica svolgerà un tirocinio in un ristorante di Canelli, mettendo in pratica quanto appreso nei laboratori e durante le esperienze formative.
Da settembre, invece, continuerà gli studi frequentando il quarto anno per conseguire il diploma professionale di Tecnico di Cucina. Poi, nei suoi programmi, c’è anche l’università.
Dalla cucina alla nutrizione
Il sogno è quello di iscriversi a Scienze della nutrizione, un obiettivo che Angelica collega direttamente al percorso scelto.
"Vorrei iscrivermi all’università, alla facoltà di Scienze della Nutrizione", spiega. "Credo che il percorso di cucina sia un punto di vista privilegiato per svolgere questa professione, perché fin dal primo anno studiamo scienze della nutrizione, chimica degli alimenti e, soprattutto, impariamo a trasformare la teoria in pratica, realizzando ricette e piatti con attenzione agli aspetti nutrizionali, alle allergie e alle diverse esigenze alimentari".
Nel suo racconto, la cucina non è soltanto tecnica, ricetta o servizio. È anche attenzione alla salute, conoscenza degli ingredienti, capacità di rispondere a bisogni diversi. Un approccio che unisce manualità e studio, esperienza diretta e consapevolezza.
Una scuola che prepara al lavoro e alla crescita personale
Angelica descrive la Scuola Alberghiera come un ambiente capace di accompagnare gli studenti dentro una professione, ma anche dentro un percorso di maturazione personale.
"La consiglierei a tutti i ragazzi e le ragazze interessati al mondo della ristorazione", afferma. "È una scuola che offre una preparazione completa: Tanta pratica, ma anche solide basi teoriche nelle materie professionalizzanti. I laboratori sono servizi reali rivolti al pubblico e gli stage nelle aziende permettono di confrontarsi subito con il mondo del lavoro".
Poi aggiunge un passaggio che restituisce il senso più profondo dei tre anni appena conclusi: "In questi anni sono cresciuta molto anche dal punto di vista personale: Sono diventata più autonoma, più responsabile e ho imparato ad apprezzare un lavoro impegnativo, ma capace di dare grandi soddisfazioni".
“Un motore di sviluppo per il territorio”
Per la presidente della Scuola Alberghiera, Annalisa Conti, il risultato di Angelica ha un valore che va oltre la dimensione personale.
"Una scuola alberghiera è un motore di sviluppo per un territorio turistico", sottolinea. "Forma i professionisti dell’ospitalità, sostiene le imprese nella ricerca di competenze qualificate e contribuisce a valorizzare il patrimonio culturale, gastronomico e umano della nostra comunità".
Secondo Conti, investire nella formazione significa investire anche sulla qualità dell’accoglienza e sul futuro del territorio. "Valorizzare e premiare giovani competenti e meritevoli come Angelica è per noi motivo di orgoglio e un investimento concreto sui giovani", conclude.
Soddisfazione anche da parte della direttrice Alessandra Sozio, che lega il 100/100 della studentessa al lavoro condiviso tra ragazza, famiglia e scuola.
"Il conseguimento del 100/100 di Angelica è un risultato che ci riempie di soddisfazione", afferma. "Premia l’impegno della nostra studentessa, il sostegno della famiglia e il lavoro educativo della scuola. È la dimostrazione che passione, competenza e dedizione possono portare a traguardi di eccellenza, preparando i giovani ad affrontare con successo il loro futuro professionale".
Per Sozio, il percorso di Angelica dimostra quanto sia importante mettere i ragazzi nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale: "Possono raggiungere risultati straordinari e diventare protagonisti del futuro del nostro territorio e del settore turistico".
Per Angelica, intanto, il 100/100 non è un punto d’arrivo, ma una soglia. Davanti ci sono il tirocinio, il quarto anno, l’università e un’idea precisa: Portare nella professione la stessa cura con cui oggi guarda alla cucina, agli alimenti e alle persone.










