Canelli | 14 luglio 2026, 08:45

Masterclass, tour e degustazioni: "Canelli Città del Vino" attraverso le bollicine

Due giorni tra incontri, passeggiate e convivialità, con la presentazione della mappa dei Cru di Enogea dedicata al Canelli DOCG

Una “Canelli Città del Vino” alla scoperta del territorio si è appena conclusa, portando cittadini e visitatori in un percorso dedicato alle eccellenze vitivinicole locali e presentando la mappa “I Cru di Enogea: Canelli DOCG”, curata da Alessandro Masnaghetti: un passo importante per la valorizzazione della denominazione.


Tra venerdì 10 e sabato 11 luglio, i partecipanti hanno potuto prendere parte a masterclass guidate dai sommelier AIS e confrontarsi direttamente con i produttori locali nel Cortile delle Bollicine, immergendosi nelle diverse espressioni del Metodo Classico con l’Alta Langa DOCG e partendo per un viaggio sensoriale tra i profumi dei vini aromatici del territorio, come il Canelli DOCG e il Brachetto d’Acqui, con un focus speciale sull’Asti Rosé.

(La masterclass dedicata al Canelli DOCG)
 

Proprio su queste denominazioni e sulla mappa sopracitata, le masterclass hanno dato modo di approfondire l’identità e la vocazione dei vini protagonisti, consentendo ai partecipanti di identificare le vigne d’origine dei prodotti.

(Cantina Coppo)
 

In parallelo, i visitatori hanno potuto partecipare al Canelli Tour, una passeggiata guidata tra i percorsi panoramici della Sternìa e le cantine del progetto Canelli Ipogea

La giornata di sabato ha anche visto un importante appuntamento dedicato all'arte, con l'inaugurazione dell'opera “Garden of Pluriversal Recapturings” di Maria Thereza Alves all’Anfiteatro della Moncalvina.

Il tutto è stato contornato da momenti conviviali in piazza, tra musica e cibo, oltre alla mixology, presso la chiesa di San Rocco, con cocktail d’autore ispirati ai vini del territorio.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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