Green | 19 luglio 2026, 06:40

Idroelettrico, rinnovabili e stop al consumo di suolo: la rotta del Piemonte verso l'indipendenza energetica

L'assessore Matteo Marnati ha illustrato al Forum della Transizione le linee guida regionali tra impianti sostenibili, salvaguardia dei campi e regole rigide per i colossi del tech

Idroelettrico, rinnovabili e stop al consumo di suolo: la rotta del Piemonte verso l'indipendenza energetica

Coniugare l'autonomia energetica, l'innovazione tecnologica e la tutela del patrimonio naturale e agricolo piemontese. È il cuore della strategia presentata dall'assessore regionale all'Ambiente ed Energia Matteo Marnati durante il Forum Transizione Energetica al Grattacielo Piemonte. Un piano basato su due pilastri principali: l'individuazione delle zone di accelerazione per gli impianti rinnovabili e la futura regolamentazione sostenibile dei Data Center.

Energia pulita, idroelettrico e tutela dei campi

La strategia regionale punta sulla neutralità tecnologica per abbattere le emissioni senza preclusioni ideologiche. Tra le misure chiave figura il Piano Invasi, pensato per contrastare la crisi idrica e incentivare sia la produzione idroelettrica pulita sia il supporto all'agricoltura. Accanto a questo intervento si collocano il sostegno alla Hydrogen Valley piemontese, i biocarburanti, il geotermico e la valorizzazione della biomassa legnosa a filiera corta.

Per accelerare l'installazione degli impianti senza compromettere il territorio, la Regione ha avviato la procedura di Vas per il nuovo Piano delle zone di accelerazione. L'obiettivo è dimezzare i tempi burocratici vietando categoricamente l'occupazione di aree protette o terreni agricoli di pregio. La priorità per l'installazione dei pannelli andrà a tetti dei capannoni, parcheggi, discariche e aree industriali dismesse.

Regole stringenti per l'insediamento dei Data Center

Di fronte alle numerose richieste per l'apertura di centri dati dedicati al cloud e all'intelligenza artificiale, la giunta regionale ha aperto la consultazione sul Ddl Data Center per evitare speculazioni e sprechi di risorse.

I nuovi insediamenti dovranno rispettare vincoli ben precisi: sistemi di raffreddamento a circuito chiuso per non sprecare acqua, l'obbligo di recuperare il calore di scarto per alimentare le reti di teleriscaldamento di scuole e ospedali, e l'integrazione di impianti rinnovabili per l'autoconsumo.

"La transizione ecologica non si subisce, si governa" ha sottolineato Marnati. "Con il piano sulle aree idonee dimostriamo che è possibile correre verso gli obiettivi europei proteggendo i nostri campi. Diciamo sì all'arrivo dei Data Center, ma solo a nostre condizioni: Chi vuole investire in Piemonte deve garantire il massimo rispetto delle risorse idriche e la restituzione del calore alle comunità locali".

Redazione

Leggi tutte le notizie di STORIE DI ORGOGLIO ASTIGIANO ›

Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

Segui "Orgoglio Astigiano" anche su:

        

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium