La provincia di Asti continua a mostrare un profilo delicato sul fronte della sicurezza stradale.
Nella tabella del Sole 24 Ore dedicata agli omicidi stradali, il territorio si colloca al 57° posto, con un indice di 6,0, un valore che non racconta solo una posizione di classifica, ma una condizione di rischio che resta concreta.
Nel dettaglio, per Asti la tabella riporta 10 morti in incidenti stradali, 13 denunce di omicidio colposo da incidente stradale e 54 denunce per lesioni stradali. Sono numeri che restituiscono un quadro severo, soprattutto se letti dentro un contesto provinciale in cui la rete viaria è fatta di collegamenti urbani, tratti extraurbani e strade che servono quotidianamente una mobilità diffusa e non sempre semplice.
I dati piemontesi
Il confronto con altre province piemontesi aiuta a capire meglio la posizione di Asti. Alessandria presenta un indice di 6,6, con 11 morti, 14 denunce per omicidio colposo e 59 denunce per lesioni; Cuneo è a 6,4, con 20 morti, 18 denunce per omicidio colposo e 85 denunce per lesioni; Novara sale a 6,7, con 12 morti, 10 denunce per omicidio colposo e 48 denunce per lesioni; Torino arriva a 6,8, ma con volumi assoluti molto più alti: 28 morti, 31 denunce per omicidio colposo e 160 denunce per lesioni.
Non solo statistica
Questo raffronto mostra che Asti non è sola dentro una difficoltà che riguarda tutto il Piemonte, ma resta comunque in una fascia che merita attenzione. In particolare, il dato delle vittime segnala che il problema non può essere ridotto a una semplice questione di statistica: il rischio stradale continua a produrre conseguenze gravi, con un impatto che si misura nelle vite spezzate e nelle ferite riportate da chi viaggia sulle strade del territorio.
I dati più recenti diffusi sul 2024 per la provincia di Asti vanno nella stessa direzione e confermano che il tema della sicurezza stradale resta centrale: gli incidenti con lesioni registrati sul territorio sono stati 465, in aumento del 22% rispetto al 2023, mentre le vittime nei sinistri mortali sono state 19 incidenti mortali, quasi il doppio rispetto ai 10 dell’anno precedente.
Il quadro complessivo suggerisce dunque che Asti si trovi davanti a una criticità non episodica, ma strutturale.
Controlli ma anche cura viaria
Per invertire la tendenza servono prevenzione, controlli e una maggiore cura della rete viaria, perché la tabella del Sole 24 Ore non fotografa soltanto un indice: racconta una fragilità che attraversa il territorio e che continua a chiedere risposte.










