Economia e lavoro | 24 luglio 2026, 10:11

Digitalizzazione e intelligenza artificiale, intesa rinnovata tra Confindustria Piemonte e Piemonte Innova

Accordo esteso fino al 2030 per supportare le piccole e medie imprese nella transizione tecnologica. La soddisfazione del presidente astigiano Andrea Amalberto

Il presidente Amalberto (MerfePhoto)

Il presidente Amalberto (MerfePhoto)

Innovazione digitale, trasferimento tecnologico, intelligenza artificiale e cybersecurity: sono queste le direttrici chiave attorno a cui ruota il rinnovo dell'accordo tra Fondazione Piemonte Innova e Confindustria Piemonte, guidata dal presidente astigiano Andrea Amalberto. La sinergia, già consolidata negli anni, si consolida ulteriormente ed è stata estesa fino al 31 dicembre 2030, con l'obiettivo di accompagnare il tessuto imprenditoriale regionale verso percorsi di crescita e modernizzazione.

Il protocollo attribuisce una funzione cruciale al Digital Innovation Hub Piemonte e Valle d'Aosta, individuato come punto di riferimento per l'analisi del livello di maturità digitale delle imprese. Accanto alla diagnosi tecnologica, l'intesa punta su aggiornamento e riqualificazione delle competenze, oltre al supporto attivo per accedere alle risorse di bandi regionali, nazionali ed europei.

Strategie e risorse per il tessuto produttivo

Tra le principali novità introdotte figurano la sicurezza informatica e le applicazioni pratiche dell'intelligenza artificiale nel comparto manifatturiero. L'accordo introduce inoltre un'attenzione specifica verso le normative di settore e destina spazio all'innovazione in ambito sanitario, in stretta sinergia con la commissione sanità dell'associazione datoriale.

I due enti promuoveranno parallelamente iniziative dedicate alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alle infrastrutture informatiche avanzate, lavorando in rete per massimizzare la ricaduta operativa delle attività programmate su tutta la filiera piemontese.

Le parole dei protagonisti

A sottolineare il valore strategico dell'iniziativa è il presidente astigiano di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto: "Fondazione Piemonte Innova rappresenta per le imprese piemontesi un elemento di forte stimolo, ma anche un partner consolidato grazie a cui possono progettare il proprio sviluppo tecnologico". Amalberto ha evidenziato come le nuove tecnologie si inseriscano nel solco del piano industriale avviato con la Regione: "Intelligenza artificiale e Ict sono solo alcuni dei temi cardine del Piano Industriale Piemonte che dal 2021 Confindustria Piemonte sta portando avanti con la Regione, e su cui si potrà costruire la crescita delle imprese nelle filiere storiche del Piemonte, così come in quelle emergenti. Ecco perché questa collaborazione non si è mai interrotta ed ora proseguirà con obiettivi ancora più ambiziosi".

Dello stesso avviso Elena Baralis, presidente di Fondazione Piemonte Innova, che richiama l'attenzione sulle sfide globali: "Accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione e trasformazione digitale è la missione di Fondazione Piemonte Innova. Il rinnovo di questo protocollo conferma il valore della collaborazione con Confindustria Piemonte, un partner strategico che ci permette di rafforzare e diffondere su tutto il territorio piemontese servizi, competenze e opportunità per le imprese". Baralis ha poi concluso focalizzandosi sul contesto attuale: "In uno scenario in cui intelligenza artificiale e cybersecurity stanno ridisegnando la competitività, fare sistema è la chiave per sostenere la crescita delle imprese e la competitività del Piemonte".

Redazione

Leggi tutte le notizie di VIVIAMO IN UN POSTO BELLISSIMO ›

Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium