Canelli | 25 luglio 2026, 10:05

Canelli, ordinanza per preservare l’acqua potabile

Limitazioni agli impieghi non essenziali su richiesta del gestore della rete

Immagine generica

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Il perdurare di una stagione colpita da caldo sopra la media e drastica riduzione delle precipitazioni ha spinto l’amministrazione di Canelli a adottare nuove misure per preservare le risorse idriche.

La decisione di intervenire con un’ordinanza è giunta dopo una specifica richiesta del consorzio Acquedotto della Valtiglione, gestore della rete locale, preoccupato per la tenuta del sistema. La situazione attuale impone un cambio immediato nelle abitudini di consumo della cittadinanza per garantire l’accesso ai servizi essenziali.

"Stiamo sperimentando in queste settimane, ormai in questi mesi, una stagione estremamente problematica dal punto di vista climatico", ha spiegato l’assessore all’Ambiente Claudio Riccabone, evidenziando come la carenza di precipitazioni stia introducendo una condizione di estrema criticità per l’acqua che consumiamo quotidianamente. 

Cosa prevede l’ordinanza

Il provvedimento limita l'uso dell'acqua potabile ai soli scopi alimentari, domestici e igienici. Resta categoricamente vietato l'impiego della risorsa idrica per attività non essenziali, come il riempimento di piscine o l’irrigazione di orti e giardini. 

"Mi rendo conto che sia un divieto, i divieti non fanno mai piacere - ha sottolineato il vicesindaco Mauro Stroppiana - È soprattutto una richiesta di collaborazione perché abbiamo bisogno di non rimanere senza acqua, dobbiamo risparmiarla perché è un bene comune, è un bene di tutti, non appartiene a nessuno”.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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