Eventi | 07 agosto 2026, 11:33

Festival delle sagre, arriva la ventinovesima pro loco con una proposta senza glutine

In pista anche Portacomaro stazione: tra le novità anche l'acquisto online dei calici per saltare le code e un'area ampliata per le persone con disabilità

MerfePhoto

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Il Festival delle Sagre Astigiane continua il suo percorso di crescita, intrecciando saldamente il filo della tradizione con un'attenzione sempre più marcata verso le esigenze di tutto il pubblico. Per l'edizione 2026, attesa in città sabato 12 e domenica 13 settembre, la manifestazione introduce due importanti novità, pensate per abbattere le barriere e celebrare le eccellenze enogastronomiche dell'Astigiano in totale condivisione.

Inclusione a tavola con il nuovo villaggio

La prima grande variazione accende i riflettori sul ristorante a cielo aperto più grande d'Italia, che quest'anno vedrà schierate non più 28, ma 29 compagini.  Ai nastri di partenza si unisce infatti la pro loco di Portacomaro Stazione, pronta a servire un menù senza glutine interamente certificato.

Una vera e propria rivoluzione in termini di gusto e sicurezza, resa possibile dai rigorosi controlli dell'Asl sulla corretta applicazione delle normative comunitarie in materia alimentare. I volontari di Portacomaro Stazione hanno seguito percorsi formativi specifici per le preparazioni dedicate ai celiaci, costantemente affiancati dal Sian (Servizio Igiene alimenti e Nutrizione) e dall'Associazione Italiana Celiachia, da sempre in prima linea sul nostro territorio. Un'accortezza che permetterà anche a chi ha specifiche esigenze alimentari di vivere a pieno la festa dei sapori.

Un brindisi smart tra le eccellenze vitivinicole

La seconda innovazione riguarda invece il tradizionale percorso enologico. A orchestrare l'offerta per i calici sarà ancora una volta il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, che abbinerà ai piatti tipici ben nove denominazioni. Per fluidificare gli ingressi e snellire i tempi d'attesa, da quest'anno sarà possibile assicurarsi il bicchiere in prevendita online direttamente su Eventbrite.

Il carnet di degustazione comprenderà le migliori etichette delle aziende aderenti: Barbera d'Asti Docg, Ruchè di Castagnole Monferrato Docg, Grignolino d'Asti Doc, Piemonte Doc Cortese, Piemonte Doc Chardonnay, Piemonte Doc Sauvignon, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc, Moscato d'Asti Docg e Brachetto d'Acqui Docg.

Spazi ripensati per l'ospitalità

Oltre ai piaceri della tavola, la macchina organizzativa strizza l'occhio all'accoglienza. L'area ombreggiata destinata a chi ha una disabilità sarà non solo confermata, ma resa ancora più ampia e confortevole per il momento dei pasti. Resterà inoltre regolarmente operativo il punto bimbi, per offrire un appoggio pratico alle mamme con i neonati.

Le voci dell'amministrazione e del consorzio

A delineare l'anima di questa rinnovata edizione è l'assessore Riccardo Origlia, che traccia un bilancio sulle scelte fatte: "Il Festival delle Sagre è una manifestazione che, dopo lo stop dovuto alla pandemia, cresce anno dopo anno ma lo fa restando fedele alla propria identità".

Per l'esponente della giunta la rotta è ben definita: "Le novità di questa edizione raccontano bene la direzione che vogliamo seguire: un Festival capace di accogliere tutti, senza rinunciare alla qualità e all'autenticità che da sempre lo contraddistinguono. L'ingresso della ventinovesima pro loco, che proporrà un menù senza glutine certificato, rappresenta un passo importante verso una manifestazione sempre più inclusiva mentre la possibilità di acquistare online il calice ufficiale renderà ancora più semplice e veloce l'accesso al percorso dedicato ai vini".

Un evento che rappresenta un volano economico e culturale per tutta la provincia. "Il Festival è prima di tutto una straordinaria vetrina del nostro territorio, capace di valorizzare il comparto agroalimentare e generare indotto sul territorio", conclude l'assessore, aggiungendo: "Le pro loco custodiscono e tramandano ricette che fanno parte della nostra storia, preparate con eccellenze prodotte dalle nostre aziende, mentre il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato valorizza, attraverso i vini Doc e Docg, un patrimonio vitivinicolo conosciuto e apprezzato ben oltre i confini della nostra provincia. È questo il valore più autentico della manifestazione: far conoscere, attraverso il cibo e il vino, l'identità dell'Astigiano".

Soddisfazione condivisa anche dal presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici, in merito ai nuovi servizi digitali: "Dopo il successo dello scorso anno abbiamo deciso di introdurre la prevendita online del calice per offrire un servizio in più ai visitatori. L'obiettivo è ridurre i tempi di attesa e rendere ancora più piacevole l'esperienza del Festival, senza modificare i prezzi rispetto allo scorso anno".

Il legame tra il vino e le sue terre rimane il fulcro dell'impegno: "Il nostro impegno è quello di valorizzare le produzioni vitivinicole dell'Astigiano e del Monferrato, proponendo in degustazione nove denominazioni tra Doc e Docg che rappresentano al meglio la qualità e la ricchezza del nostro territorio e che trovano nel Festival delle Sagre una vetrina straordinaria".
 

I dettagli

Sabato 12 settembre Apertura villaggio gastronomico dalle ore 18.30 alle ore 23.30.

Domenica 13 settembre: partenza sfilata contadina alle ore 9.30 e apertura del Villaggio gastronomico dalle ore 11.30 alle ore 22.00

QUI ulteriori informazioni. Menù e temi sfilata non ancora disponibili.

Redazione

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