Sport | 21 agosto 2026, 06:48

Tamburello a muro, a Montaldo Scarampi la sfida per la Supercoppa tra Montechiaro e Rocca d'Arazzo

Domenica 30 agosto alle 16 l'ultimo grande appuntamento della cinquantesima stagione. La capolista della regular season cerca il riscatto contro un avversario a caccia del triplete

Sferisterio di Montaldo Scarampi

Sferisterio di Montaldo Scarampi

Torna ad appassionare lo spettacolo sportivo del tambass, che si avvia ormai verso le battute finali di una memorabile cinquantesima stagione della massima serie, il cui esordio storico risale al 1976.

Dopo le accese finali che hanno già assegnato la Coppa Italia e lo Scudetto, l'attenzione degli appassionati si sposta ora sulla Supercoppa. Si tratta del terzo e ultimo titolo per importanza dell'anno agonistico, pronto a regalare emozioni e grande agonismo.

La sfida decisiva allo sferisterio

Il match conclusivo verrà disputato domenica 30 agosto, con fischio d'inizio fissato alle 16. La cornice scelta per questo atteso evento è lo sferisterio astigiano di Montaldo Scarampi, noto agli addetti ai lavori per essere l'impianto collocato più a sud sulla cartina dei campi del muro di Serie A.

A darsi battaglia sulla terra rossa saranno ancora una volta le formazioni di Montechiaro d'Asti e Rocca d'Arazzo, protagoniste indiscusse dell'intera annata sportiva.

Montechiaro e Rocca (Morris Paganotti)

Caccia al terzo titolo stagionale

Le due squadre arrivano all'appuntamento con motivazioni differenti ma ugualmente accese. Dopo una regular season terminata rispettivamente in prima e in seconda posizione, gli equilibri si sono parzialmente ribaltati nelle fasi calde dei tornei successivi.

Il Rocca d'Arazzo ha infatti portato a casa sia la Coppa Italia sia lo Scudetto, e si presenta in campo puntando a un clamoroso "triplete". Dall'altra parte, il Montechiaro d'Asti spera di trovare il meritato riscatto proprio grazie alla Supercoppa, cercando la vittoria perfetta per chiudere in bellezza una stagione giocata ai vertici del campionato.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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