Economia e lavoro | 24 agosto 2026, 08:07

Parco auto, Asti maglia nera in Piemonte per impatto ambientale e ritardo sull'ibrido

I dati AutoScout24 evidenziano le criticità del territorio: oltre il 43% dei veicoli in circolazione è Euro 4 o inferiore. La transizione ecologica corre a rilento rispetto al resto della regione

Parco auto, Asti maglia nera in Piemonte per impatto ambientale e ritardo sull'ibrido

Torino è la più "green" del Piemonte quando si parla di mobilità, magla nera invece per la provincia di Asti. Lo dicono gli ultimi dati diffusi dal Centro Studi di AutoScout24. Nel 2025 in Piemonte il parco circolante contava oltre 3,1 milioni di autovetture. Tra le alimentazioni, la crescita più significativa riguarda le auto ibride: tra il 2020 e il 2025 il numero di vetture ibride circolanti è aumentato del 692,9%, con una quota sul parco auto passata dall'1,6% all'11,9% (superiore alla media nazionale dell'8,7%), cioè +10,2 punti percentuali. Resta invece ancora limitata la diffusione delle vetture elettriche, ferme allo 0,9%. Parallelamente cresce anche il peso delle auto a basse emissioni: le Euro 6 rappresentano oggi il 48,5% del totale, rispetto al 29,4% di cinque anni prima.

I numeri della regione: oltre 1,1 milioni di auto datate 

Si tratta di dati sicuramente positivi, ma la strada per un rinnovo radicale del parco auto esistente è ancora lunga. Nelle strade piemontesi, infatti, circolano ancora oltre 1,15 milioni di vetture con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore, il 36,5% del totale, di cui 259.160 sono addirittura Euro 0-1 (8,2%). Inoltre, il 38,3% delle vetture in circolazione ha 15 anni o più, pari a oltre 1,2 milioni di veicoli.

Asti in fondo alla classifica regionale per l'ibrido 

A proposito di ibride, la provincia con il tasso più alto è Torino (14,6%), seguita da Novara (10,4%), Verbano-Cusio-Ossola (9,2%), Biella (9,1%), Vercelli e Alessandria (8,9%) e Cuneo (8,3%). In fondo alla classifica regionale si posiziona proprio Asti, chiudendo al 7,5%. L'elettrico resta ovunque una nicchia e si ferma allo 0,9% complessivo, con valori che vanno dallo 0,5% di Biella all'1,1% di Torino.

Emissioni: l'Astigiano registra la quota più alta di veicoli inquinanti 

Mentre per quanto riguarda le emissioni, nel 2025 la percentuale più alta di vetture con un più alto impatto ambientale (da Euro 0 a Euro 4) sul totale in circolazione si registra ad Asti, con il 43,3% sul totale delle auto in circolazione. Seguono Biella (41,3%), Vercelli (41%), Alessandria (40,4%), Cuneo (38,1%), Novara (36,2%), Verbano-Cusio-Ossola (36%) e Torino (34,1%).

Euro 6: Asti ultima tra le province piemontesi 

Considerando le vetture con basse o zero emissioni (Euro 6), invece, troviamo in cima alla classifica Torino, con il 52,1% sul totale delle auto in circolazione. Seguono Novara (47,2%), Verbano-Cusio-Ossola (46,4%), Cuneo (45%), Alessandria (44%), Vercelli (42,8%), Biella (42,5%) e, nuovamente in fondo alla graduatoria, Asti con il 40,9%.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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