Attualità | 26 agosto 2026, 08:42

Protesta sulla Asti-Acqui Terme, Co.M.I.S.: "Situazione non più accettabile"

Dalla mancata partenza della prima corsa mattutina alle criticità a Mombaruzzo e Montegrosso, il quadro tracciato dal comitato di tutela

Protesta sulla Asti-Acqui Terme, Co.M.I.S.: "Situazione non più accettabile"

Nuove tensioni e forte malcontento lungo la tratta ferroviaria Asti - Acqui Terme. A dare voce all'esasperazione dei viaggiatori è, ancora una volta, il Co.M.I.S. APS (Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile), che in una nota indirizzata agli organi di informazione denuncia una serie continuativa di disagi e anomalie sulla linea, a loro dire non risolti neppure dai recenti interventi manutentivi che avevano richiesto la sospensione programmata della circolazione.

Secondo quanto riportato dal sodalizio, la quotidianità dei pendolari sarebbe segnata da una costante incertezza sui tempi e sulle modalità di spostamento. Il coordinamento punta l'indice sia sulla frequenza dei guasti, sia su una comunicazione agli utenti ritenuta carente nelle stazioni. Nel mirino dell'associazione finiscono anche le soluzioni tampone: i bus sostitutivi predisposti in caso di stop, affermano gli scriventi, non garantirebbero standard paragonabili a quelli del treno per via di tempi di percorrenza più lunghi e minore comfort.

Entrando nel dettaglio tecnico delle criticità, l'associazione evidenzia come le principali problematiche si sarebbero concentrate, nella maggior parte degli episodi segnalati, in corrispondenza dei passaggi a livello di Mombaruzzo e di Montegrosso d'Asti. Viene inoltre contestata la soppressione occasionale di alcune corse, attribuita dal comitato al mancato invio del materiale rotabile dallo scalo di Alessandria verso Acqui Terme in occasione del primo collegamento mattutino, ricordando come in passato il convoglio sostasse regolarmente per la notte nella città termale.

A sostegno delle proprie rimostranze, il Co.M.I.S. traccia un dettagliato calendario dei presunti disservizi registrati nell'ultimo mese e mezzo, indicando criticità nelle giornate del 2, 17, 23 e 31 luglio, nonché del 12 e 24 agosto.

A fronte di questo quadro, il coordinamento chiede l'adozione di misure tecniche definitive e non più rinviabili per prevenire i guasti all'infrastruttura, unitamente a una più efficace gestione della circolazione in presenza di ritardi. "Chiediamo interventi tecnici finalmente risolutivi per evitare il più possibile i guasti", sottolineano i rappresentanti dell'associazione, rimarcando infine l'urgenza di "avere informazioni puntuali nelle stazioni per agevolare gli utenti nella loro gestione del viaggio".

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
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