Cronaca | 27 agosto 2026, 17:43

Tragedia in cantina a Monastero Bormida, Morabito (Cgil): "Inaccettabile fallimento del sistema"

L'operaio ha perso la vita scivolando in un tino. Il sindacato denuncia la pressione della vendemmia anticipata e chiede più controlli preventivi

Immagine generica realizzata con ausilio di AI

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La scia di infortuni mortali non si ferma e colpisce ancora una volta il nostro territorio. A Monastero Bormida, un drammatico incidente all'interno di una cantina è costato la vita a un operaio, scivolato tragicamente in un tino mentre era in funzione una coclea. Una fatalità che ha sollevato l'immediata indignazione della Cgil astigiana, pronta a denunciare una situazione ritenuta ormai fuori controllo.

A prendere posizione in modo netto è Giuseppe Morabito, segretario della Cgil di Asti, che esprime tutta l'amarezza del sindacato per l'accaduto: "Continuiamo, nonostante tutti gli sforzi fatti in provincia nella divulgazione della cultura della sicurezza, nella sinergia creata tra associazioni e nonostante l’osservatorio sicurezza voluto dal prefetto di Asti, ad assistere a morti e gravi incidenti sul lavoro".

La denuncia contro il modello di impresa

Le parole del segretario puntano il dito contro le logiche stringenti del mercato: "Questo è il sintomo inaccettabile del fallimento di un modello d'impresa che mette il profitto davanti alla vita umana". Giuseppe Morabito evidenzia, inoltre, come l'aumento degli incidenti nel settore agricolo e vitivinicolo delle ultime settimane non sia affatto frutto del caso.

A pesare in modo decisivo sulle condizioni di lavoro è stato un clima di forte urgenza dettato dal meteo. L'anticipo della vendemmia, imposto dalle ondate di calore e dai temporali trasformatisi in bombe d'acqua, ha generato ritmi forsennati. Le intemperie e il clima impazzito, infatti, hanno causato enormi criticità organizzative: "Hanno messo aziende e lavoratori sotto pressione, lavorando di fretta e in mancanza delle dovute sicurezze", denuncia con forza il sindacalista.

L'appello per nuovi controlli e formazione

Di fronte all'ennesima vittima, l'urgenza di un cambio di rotta diventa un imperativo categorico. L'invito della Cgil è quello di invertire le dinamiche di produzione, partendo da verifiche preventive sui macchinari e sulle postazioni prima ancora dell'avvio delle attività.

La richiesta alle istituzioni da parte di Giuseppe Morabito non lascia spazio a interpretazioni: "Servono maggiori controlli e per questo serve potenziare il servizio ispettivo, oltre che infondere una cultura della sicurezza a partire dalle scuole e attraverso la formazione continua nelle aziende di tutti i lavoratori". Il messaggio si chiude con un pensiero di profondo cordoglio e di vicinanza alla famiglia dell'operaio scomparso, cui il sindacato offre la propria completa assistenza.

Anche la FLAI CGIL e la sua segretaria Letizia Capparelli, si uniscono al cordoglio. 

"​Mentre si attendono i chiarimenti ufficiali sulle dinamiche dell'accaduto ,sulle quali riponiamo la massima fiducia nel lavoro svolto dalle autorità e dagli organi di vigilanza preposti , non possiamo che ribadire con forza che non si può e non si deve morire di lavoro".

​L'ennesima vita spezzata  dimostra quanto il settore agricolo sia esposto a rischi specifici e troppo spesso sottovalutati, come le lavorazioni in spazi confinati o con presenza di gas tossici e asfissianti. Come organizzazione sindacale il nostro impegno non si fermerà: continueremo a batterci in ogni sede affinché la cultura della sicurezza, la formazione preventiva e il rispetto rigido dei protocolli diventino priorità assolute e non rinunciabili in ogni posto di lavoro.

Capparelli rimarca che ​la sicurezza non da considerarsi un costo, ma un diritto inalienabile.

Betty Martinelli

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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