Sanità | 27 agosto 2026, 10:32

Il Ser.D ha un nuovo direttore: Rita Vercellone coordina le sedi di Asti e Nizza Monferrato

La nomina a pochi giorni dalla Giornata internazionale per la sensibilizzazione sull'overdose in programma il 31 agosto

La dottoressa Vercellone con il direttore generale Asl AT Giovanni Gorgoni

La dottoressa Vercellone con il direttore generale Asl AT Giovanni Gorgoni

La prevenzione e il contrasto ai pericoli legati all'assunzione di sostanze stupefacenti passano attraverso competenze territoriali solide e interventi di prossimità tempestivi. In vista della Giornata internazionale per la sensibilizzazione sull'overdose del 31 agosto, il Servizio per le Dipendenze (Ser.D) dell'Azienda sanitaria locale di Asti rafforza le proprie attività di tutela della salute pubblica sotto la guida di una nuova figura di riferimento.

La dottoressa Rita Vercellone è stata infatti nominata nuovo direttore della struttura, operativa nei presidi di Asti (in via Baracca 6) e di Nizza Monferrato (presso il locale presidio ospedaliero). Astigiana, laureata in Medicina e Chirurgia a Torino e specializzata a Siena sul tema delle dipendenze patologiche, Vercellone è in organico all'azienda sanitaria locale dal luglio 1991 e vanta oltre due decenni di esperienza specifica nel settore.

Sotto la sua responsabilità opera un'équipe multiprofessionale costituita da medici, psicologi, assistenti sociali, infermieri, educatori, operatori socio-sanitari e personale amministrativo. Il servizio garantisce diagnosi, cura, riabilitazione e sostegno confidenziale per le problematiche relative ad alcol, fumo, gioco d'azzardo, sostanze psicotrope e dipendenze comportamentali, sviluppando progetti di rete insieme a scuole, associazioni ed enti locali.

Il tema della sicurezza sanitaria resta prioritario, specialmente alla luce dell'aumento del policonsumo simultaneo di diverse sostanze. Sebbene i decessi per overdose da sostanze illegali mostrino un andamento complessivo in calo a livello nazionale, i dati GeOverdose del 2025 indicano circa 100 vittime in Italia, di cui una decina in Piemonte, prevalentemente dovute a molecole oppioidi.

Per fronteggiare queste criticità, lunedì 31 agosto le sedi di Asti e Nizza Monferrato metteranno a disposizione dei cittadini materiale divulgativo per riconoscere i segnali di allarme e kits dedicati.

"Distribuiremo materiale per riconoscere i segnali di abuso e overdose da alcol, ketamina, cannabis, oppiacei e cocaina, oltre a kit con naloxone per contrastare gli oppioidi. L'obiettivo è offrire strumenti concreti per salvare vite", spiega la dottoressa Vercellone.

Le strategie di riduzione del danno e limitazione dei rischi, incluse dal 2017 nei Livelli essenziali di assistenza (LEA), rappresentano una misura cruciale d'intervento a salvaguardia delle persone che non riescono a interrompere l'assunzione. "Poter accedere a informazioni corrette, materiale sterile gratuito e indicazioni di emergenza può prevenire conseguenze gravi e salvare vite", sottolinea il direttore.

Sul territorio astigiano resta inoltre pienamente operativo e ad accesso libero il servizio Drop In, situato in via Oriani 16 ad Asti. La struttura opera nel completo rispetto dell'anonimato e della privacy, ed è contattabile per supporto e informazioni al numero 329 1725588.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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