Non ci sarà nessun azzurro nelle finali dei Mondiali di Pentathlon Moderno in corso a Guiyang, in Cina. L’Italia chiude così con un giorno d’anticipo la propria avventura iridata, dopo l’eliminazione di Giorgio Malan nella semifinale maschile e quella delle quattro pentatlete impegnate oggi.
Tra loro anche Valentina Martinescu, portacolori delle Fiamme Azzurre, che ha concluso la propria semifinale in 18ª posizione con 1313 punti, pagando soprattutto una prestazione non all’altezza delle aspettative nel laser run.
Malan, una semifinale condizionata dalla condizione fisica
A fermarsi per primo era stato proprio Giorgio Malan. Il pentatleta piemontese, reduce da una stagione complicata dal punto di vista fisico, non è riuscito a centrare l’accesso all’ultimo atto del Mondiale.
Nonostante le difficoltà, Malan ha comunque scelto di portare a termine la semifinale senza arrendersi, mostrando quella determinazione che lo ha già portato ai vertici della disciplina.
Il presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno Gabriele Vescio, presente in Cina, ha sottolineato proprio questo aspetto: “Credo che si possa sicuramente menzionare la grande grinta di Giorgio Malan, che, pur debilitato da problematiche di natura fisica, non ha voluto mollare fino all’ultimo metro della semifinale, dimostrando ancora una volta un cuore da grande campione”.
Un’uscita di scena certamente amara per l’azzurro, che avrebbe voluto essere protagonista anche in questa rassegna iridata. La semifinale, però, ha confermato quanto le condizioni ambientali di Guiyang abbiano reso particolarmente complessa la competizione: umidità, fuso orario, adattamento alimentare e soprattutto l’altitudine hanno rappresentato un ostacolo aggiuntivo per gli atleti.
Martinescu, bene ostacoli e nuoto ma il laser run costa caro
Tra le quattro azzurre impegnate oggi c’era anche Valentina Martinescu. La pentatleta delle Fiamme Azzurre aveva iniziato nel migliore dei modi, facendo registrare alcune delle prestazioni più interessanti della sua semifinale.
Negli ostacoli ha fermato il cronometro a 29”10, mentre nel nuoto ha chiuso in 1’00”31, due risultati che le avevano permesso di rimanere in corsa per un piazzamento importante.
A pesare sul risultato finale è stata però la prova conclusiva del laser run, nella quale Martinescu non è riuscita a recuperare terreno sufficiente per avvicinarsi alle posizioni che garantivano l’accesso alla finale.
Il risultato finale parla di 1313 punti e 18ª posizione, un piazzamento che non rende completamente giustizia alla qualità mostrata nelle prime prove della semifinale, ma che chiude comunque il percorso iridato dell’azzurra.
Italia senza finalisti
Con Malan e Martinescu fuori, l’Italia non è riuscita a portare nessun atleta nelle finali individuali di Guiyang.
In campo femminile, oltre a Martinescu, sono rimaste fuori anche Aurora Tognetti, undicesima nella semifinale B con 1405 punti, Irene Prampolini, dodicesima nella semifinale A con 1400 punti, e Ludovica Montecchia, quindicesima con 1361 punti.
Particolarmente positiva, secondo Vescio, la prova di Prampolini, tornata a sfiorare una finale mondiale dopo diversi anni, mentre resta l’amarezza per un risultato di squadra al di sotto delle aspettative.
“Sicuramente il Mondiale non è andato come mi aspettavo, come si aspettavano i tecnici e, soprattutto, come credo si aspettassero gli atleti”, ha spiegato il presidente Fipm, evidenziando però la volontà della Federazione di analizzare quanto accaduto e individuare i correttivi necessari in vista dei prossimi appuntamenti.
Domani le finali
Domani, domenica 30 agosto, spazio alle due finali iridate. Quella maschile è in programma alle 7.00 ora italiana, mentre la finale femminile scatterà alle 10.30.
Entrambe le gare saranno trasmesse in diretta su UIPM TV.










