Far studiare i figli non può diventare un lusso, ma ad Asti la ripresa delle lezioni rischia di trasformarsi in una pesante stangata per le famiglie. A lanciare l'allarme sui costi legati all'istruzione, che tra zaini, trasporti e testi possono toccare i 1.200 euro a ragazzo, è Mario Bovino, ex assessore comunale e coordinatore provinciale di Azione Asti.
L'esponente politico punta il dito contro le dinamiche del mercato editoriale: "Siamo al fianco delle oltre 12 mila famiglie astigiane che ogni settembre devono fare i conti con prezzi alle stelle. Il problema vero è che ogni anno escono nuove edizioni dei libri con modifiche minime, che servono solo ad azzerare il mercato dell'usato e costringere a comprare tutto nuovo".
Una situazione di forte pressione economica che viene aggravata, secondo l'analisi di Bovino, anche dalle recenti dinamiche legate ai sostegni al reddito: "Essendosi allargata la platea dei beneficiari, a parità di risorse l'aiuto economico per molte famiglie con Isee basso si è quasi dimezzato, passando da circa 340 euro a meno di 200 euro".

Le richieste all'amministrazione comunale
Per il coordinatore di Azione, le istituzioni locali hanno il dovere di intervenire attivamente per tutelare i cittadini. L'invito rivolto alla Giunta è netto: "Il Comune non può alzare le mani e dire che la scuola non è di sua competenza. Chi governa la città può muoversi adesso con interventi pratici".
Tra le soluzioni immediate suggerite dal partito spicca la creazione di un tavolo con i dirigenti scolastici per concordare il blocco delle edizioni, mantenendo in adozione gli stessi libri, in modo da favorire lo scambio di seconda mano. A questo si aggiunge la richiesta di mettere a disposizione spazi pubblici per allestire mercatini dell'usato di quartiere, oltre alla stipula di accordi con le cartolibrerie astigiane per calmierare i prezzi dei materiali di consumo.
Le priorità politiche in vista del 2027
Lo sguardo di Bovino si allarga poi alle prossime scadenze elettorali, delineando fin da ora una visione programmatica incentrata sul supporto alle famiglie: "Asti ha bisogno di un'amministrazione vicina alla vita reale delle persone. Quando nel 2027 saremo in Comune, la scuola e il sostegno ai genitori saranno al primo posto".
Tra i punti programmatici annunciati figurano un'alleanza stabile con le scuole per garantire un ciclo di vita dei volumi di almeno tre o cinque anni, un fondo municipale per integrare i tagli regionali e una revisione profonda delle tariffe per i trasporti pubblici dedicati agli studenti.
Conclude Bovino: "Garantire il diritto allo studio senza svuotare le tasche delle famiglie è una priorità. Azione è pronta a fare la sua parte con proposte concrete per dare un futuro diverso ad Asti".










