Sport | 04 settembre 2026, 09:02

Da Asti all'Australia, il Palio e lo sport locale sbarcano alla maratona di Sydney

Accoglienza calorosa della comunità italo-australiana per i 5 podisti che hanno portato in Oceania i simboli della nostra città

Un filo ideale ha unito il Piemonte all'Australia nella giornata del 30 agosto 2026, quando le strade della metropoli si sono trasformate nel teatro della maratona internazionale di Sydney. La competizione ha celebrato un traguardo prestigioso, presentandosi per la prima volta come settima stella del prestigioso circuito Abbott World Marathon Majors, catalizzando l'attenzione dell'atletica leggera mondiale e attirando un bacino di prescrizioni che ha sfiorato le 100 mila richieste complessive. Tra gli oltre 40 mila podisti al via, la pattuglia italiana contava circa 350 partecipanti, tra cui spiccava la delegazione composta da cinque maratoneti degli Ambasciatori per lo sport della città di Asti.

Lungo un tracciato spettacolare ma estremamente selettivo, privo di veri segmenti pianeggianti e scandito da continui saliscendi, gli atleti piemontesi hanno trovato una spinta determinante nell'entusiasmo della folla locale. Nella nazione australiana, che conta circa 27 milioni di abitanti, la comunità di origine italiana incide per il 4,5% dell'intera popolazione, con i nuclei più cospicui storicamente concentrati proprio tra Melbourne e Sydney. Il calore dei residenti a bordo strada ha sostenuto i corridori per l'intera durata della gara.

Sul piano cronometrico individuale, la miglior prestazione tra i rappresentanti astigiani porta la firma di Claudia Moscone (Brancaleone Asti), giunta al traguardo con un tempo personale di 4h10'. Prestazioni onorevoli e di rilievo nelle rispettive categorie hanno visto protagonisti anche i compagni di squadra Filomena Molinari e Vittorino Zaccone, entrambi tesserati per la Brancaleone Asti, affiancati da Gianfranco Chiaranda (Gate Inps) e da Angelo Marchione (Vittorio Alfieri).

Nelle prime posizioni della classifica assoluta, la gara d'élite ha offerto spettacolo di caratura olimpica. In campo femminile, la campionessa olimpica di Tokyo, la keniana Peres Jepchirchir, ha fatto valere la propria superiorità imponendosi con il tempo di 2h18'31". Tra gli uomini è invece emerso il talento ventunenne dell'etiope Addisu Gobena: alla sua prima affermazione in una Major, il giovane corridore ha fermato il cronometro a 2h04'42", cancellando il precedente primato del percorso.

Al di là del profilo strettamente agonistico, la spedizione astigiana si è distinta per una mirata opera di diplomazia sportiva e solidale. I podisti hanno incontrato figure chiave della macchina organizzativa dell'evento, tra cui Dan Sao, membro del team dei pacer, Michele Neri e Marco Rasman in qualità di referenti dell'agenzia Maratone nel mondo (official partner dell'evento), oltre a Michael Robuffo, chief legal analyst del governo australiano. Agli interlocutori istituzionali sono stati donati i volumi "Di corsa per il mondo - 12 anni di maratone" (pubblicato da Lorenzo Fornaca con le illustrazioni di Antonio Guarene), insieme al gagliardetto municipale e a materiale illustrativo dedicato alla tradizione secolare del Palio di Asti.

Accanto alla promozione turistica e culturale, il gruppo ha adempiuto al proprio mandato sociale come testimonial dell'Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO), richiamando l'attenzione pubblica sul valore civile della donazione come atto concreto per salvare vite umane.

L'appuntamento ha infine ribadito la stretta interconnessione tra le grandi manifestazioni sportive, il turismo internazionale e l'economia del territorio: con stime che indicano un fatturato complessivo indotto pari a 120 milioni di dollari, la maratona di Sydney dimostra la crescente capacità delle corse su strada di generare un significativo impatto economico e d'immagine su scala globale.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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