La fine dell'estate porta con sé una ventata di novità per NUMM Fondazione per le Arti Contemporanee, che apre la stagione autunnale a Palazzo Radicati con una mostra personale dedicata a Marco Laganà, artista genovese conosciuto grazie alla collaborazione con GART Arte Contemporanea di Neive.
Marco Laganà lavora la pagina scritta trasformandola in immagine, con una tecnica personale che trasforma frammenti poetici in superfici pittoriche attraversate da tracce e velature cromatiche. Le sue opere nascono da un dialogo tra arti visive e poesia, tra la materia del colore e la misura del verso, e restituiscono allo sguardo una parola resa viva e stratificata, capace di aprire nuove narrazioni visive a partire dalla scrittura.
Con questa mostra, la Fondazione NUMM e la Galleria GART danno avvio a un percorso di collaborazione pensato come un vero e proprio esperimento tra due realtà distinte, unite da uno stesso interesse per la ricerca artistica ma con vocazioni complementari. GART, galleria attiva nella promozione e nella vendita dell'arte contemporanea, resta il punto di riferimento per la dimensione commerciale del lavoro degli artisti e per la lettura delle tendenze del mercato.
NUMM, come Fondazione, si assume invece il compito di accompagnare questo stesso lavoro verso un pubblico più ampio, curandone la promozione culturale e la restituzione collettiva al di fuori dei circuiti commerciali. È in questo scambio di ruoli e di competenze che nasce l'idea di far viaggiare la mostra di Marco Laganà, portandola oltre lo spazio della galleria e dentro quello della Fondazione, affinché la stessa ricerca artistica possa incontrare pubblici e contesti diversi.
Non a caso la mostra arriva a Cella Monte dopo una prima tappa nello spazio di GART a Neive, disegnando un percorso che lega due territori entrambi riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, le Langhe e il Monferrato. Un attraversamento che restituisce, nella forma stessa dell'esposizione itinerante, lo stesso gesto di passaggio e di ricomposizione che anima il lavoro di Laganà, capace di mettere in dialogo luoghi, linguaggi e comunità diverse attorno a una stessa opera.
Domenica 13 settembre, alle ore 11:00 nelle sale di Palazzo Radicati Marco Laganà dialogherà con Gaia De Marzo e con la scrittrice Simona Garbarino, che presenterà il libro “Taccuino delle molte me” ed. Ronzani, le cui pagine hanno ispirato le opere in mostra.
Marco Laganà - Genova, 1967
"La carta mi ha sempre affascinato nella misura in cui sono riuscito a trasformarla, a darle una nuova vita senza cancellarne la memoria. So che quella carta ha già attraversato il tempo, che custodisce parole, personaggi, emozioni: nel momento in cui entra a far parte di un'opera, continua in qualche modo a raccontare."
Al centro della ricerca di Marco Laganà c'è la carta: una materia viva, incisa, strappata, macerata, plasmata, stratificata, fino a diventare immagine, volume e luce. Incisione, cartapesta e collage sono le diverse declinazioni di un'unica indagine, in cui il processo tecnico coincide con quello poetico. La luce, elemento costante della sua ricerca, non illumina semplicemente le opere: le genera, rivelandone la trama e conferendo profondità a superfici fragili e silenziose.
Laganà costruisce così un lessico personale con cui raccontare luoghi e storie, popolato da figure fantastiche, animali immaginari e scenografie sospese tra realtà e fiaba, restituendo alla carta la possibilità di diventare corpo, spazio e racconto.
Nato a Genova nel 1967, inizia il proprio percorso nel 1987 studiando pittura nelle botteghe di maestri liguri. Nel 1999 approfondisce l'incisione presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova; dal 2000 si dedica alla cartapesta, reinterpretando l'antica tecnica della macerazione della carta attraverso un processo artigianale. Parallelamente si forma nella teatroterapia e nel teatro di figura, realizzando scenografie, maschere e pupazzi in cartapesta, collaborando tra l'altro con l'Accademia MAAF di Pinerolo per il Festival di Teatro di Figura.
Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerose mostre collettive e personali presso musei e gallerie d'arte in Italia e all’estero, tra cui il Palazzo della Regione Liguria (Genova), Palazzo Oddo (Albenga), il Museo della Ceramica Trucco (Albisola), l'Ecomuseo delle Langhe (Cortemilia), la Biennale Internazionale di Opere di Carta presso Palazzo Fogazzaro (Schio), l'Esposizione Internazionale di Grafica d'Arte a Villa Panizza (Paese), la galleria GART Arte Contemporanea di Neive, la mostra collettiva internazionale "Mirror Face to Face" (Santiago del Cile) e il Museum MUA (Alicante, Spagna). Una delle sue installazioni più significative è oggi conservata presso il Museo Diocesano di Genova.
INFO
Ingresso: INGRESSO LIBERO
Durata: dal 10 settembre al 11 ottobre 2026
Sede: PALAZZO RADICATI via Dante Barbano 40 - Cella Monte
Giorni e orari:
giovedì e venerdi 16 - 19 / sabato e domenica 10 - 13 e 16 - 19










