Una lunga notte di apprensione e di intenso lavoro per i soccorritori ha fatto seguito alla violenta ondata di maltempo che, nella serata di ieri, si è abbattuta su Asti e su un'estesa porzione del territorio provinciale. L'intenso fronte temporalesco, caratterizzato da piogge torrenziali, forti folate di vento e una costante attività elettrica, ha investito l'Astigiano poco dopo le 22, determinando una situazione di emergenza culminata con oltre sessanta interventi complessivi da parte dei vigili del fuoco.
Il bilancio operativo stilato nelle prime ore del mattino restituisce la portata della perturbazione: circa cinquanta operazioni sono state portate a termine durante la notte, mentre una quindicina risultano ancora in coda e in fase di gestione all'alba. Per fronteggiare l'eccezionale mole di richieste pervenute alla sala operativa del comando provinciale di via Marello, è stato necessario mobilitare anche i distaccamenti volontari di Nizza Monferrato e Canelli, affiancati sul territorio dai volontari della protezione civile.
Nel capoluogo astigiano le ripercussioni sulla circolazione viaria sono state pesanti e prolungate. A causa della caduta di un albero all'imbocco della tangenziale, l'arteria è rimasta temporaneamente chiusa al traffico nel tratto compreso tra corso Savona e Isola d'Asti. L'interruzione, gestita congiuntamente da Anas e dalla polizia stradale, si è protratta da mezzanotte fino alle 2.30, consentendo ai vigili del fuoco di completare le manovre di rimozione del tronco e messa in sicurezza della carreggiata.
Sempre in città, un piccolo smottamento verificatosi lungo corso Alba ha coinvolto un'autovettura in transito, fortunatamente senza provocare feriti. La stessa direttrice, proseguendo verso la frazione di Variglie, era già stata bloccata da imponenti ramaglie finite sull'asfalto, mentre in via Cavour e zone limitrofe l'acqua ha rapidamente allagato la sede stradale. Molteplici interruzioni della viabilità sono state rilevate anche nell'area di Vallarone, anch'essa duramente colpita dal deflusso delle acque superficiali. La violenza del fenomeno ha spaventato i residenti dei quadranti più esposti: "Nella mia abbastanza lunga vita non ho mai visto una violenza simile", ha scritto un'utente nel gruppo telegram Dati Meteo Asti, testimoniando l'elevata portata dei flussi d'acqua a ridosso delle abitazioni.
Pesanti disagi, documentati da un video pubblicato dalla pagina Dati Meteo Asti, si sono registrati anche nei pressi del cimitero cittadino, con allagamento di fronte al cancello della struttura e torrenti d'acqua che continuavano a scorrere. Situazione, comune anche ad altre aree cittadine come la già citata via Cavour, sulle quali, al netto dell'eccezionale portata d'acqua caduta, ha sicuramente influito anche una insoddisfacente pulizia della rete fognaria.

[Immagine tratta dal video postato da Dati Meteo Asti]
Il quadro del dissesto ha interessato ad ampio raggio la provincia, con criticità che alle prime ore del giorno tengono ancora impegnate le squadre nel comune di Mombercelli. I primi segnali del nubifragio si erano palesati già nella serata di ieri a Gorzano, frazione di San Damiano d'Asti, per poi dilagare velocemente verso Villafranca d'Asti, Tigliole e lo stesso concentrico di San Damiano d'Asti, dove intorno alle 22 si contavano diversi allagamenti. Con lo spostamento del sistema nuvoloso verso l'area collinare e la valle del Tanaro, precipitazioni battenti e vento sostenuto si sono abbattuti su Ferrere, San Martino Alfieri, Baldichieri d'Asti e Antignano, dove a raffiche assimilabili a un downburst hanno fatto seguito estesi black out elettrici.
Anche le zone a nord e a sud del capoluogo hanno registrato accumuli consistenti d'acqua accompagnati da fulmini a ripetizione, interessando in particolare Villa San Secondo, Grazzano Badoglio, Moncalvo, Montegrosso d'Asti, Rocca d'Arazzo e Vaglio Serra, oltre a una fugace grandinata documentata a Revigliasco d'Asti.














