Cronaca | 11 settembre 2026, 14:16

Pianta spezzata si abbatte su un palazzo nei pressi di via Pietro Micca

Il tronco si è spezzato a metà finendo contro lo stabile: sul posto i vigili del fuoco e i tecnici comunali

Immagini relative l'albero caduto - Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Immagini relative l'albero caduto - Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Ennesima mattinata di intenso lavoro per i vigili del fuoco di Asti, mobilitati per il cedimento improvviso di un grosso fusto arboreo in un’area residenziale della città.

L’allarme è scattato all’altezza del parco pubblico situato in via Pietro Micca, nelle immediate vicinanze dell'Istituto Artom. Una pianta di notevoli dimensioni si è improvvisamente spezzata all'incirca a metà altezza, rovesciandosi e andando a colpire la facciata di un palazzo adiacente.

Nonostante l'impatto con la struttura muraria e la vicinanza alla scuola, non si registrano persone ferite o coinvolte. La squadra di soccorso giunta sul posto ha effettuato un accurato sopralluogo durato quasi due ore, delimitando l’area e verificando le condizioni di stabilità complessiva dello scenario per scongiurare ulteriori crolli. La gestione e il successivo taglio completo del tronco sono stati quindi affidati ai tecnici del Comune, incaricati di ripristinare la piena sicurezza del passaggio pubblico.

Nel corso del turno mattutino, i vigili del fuoco hanno inoltre provveduto a un secondo e più rapido intervento in corso Matteotti, dove era stata segnalata una bandiera del Palio pericolante, rimossa senza conseguenze per la viabilità e i passanti.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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