Economia e lavoro | 11 settembre 2026, 10:08

Terre del Barolo, la Festa dei Soci celebra il valore di essere comunità

Una giornata di incontro e condivisione nella sede di Castiglione Falletto, tra cantina aperta, convivialità e generazioni di viticoltori riunite insieme.

Terre del Barolo, la Festa dei Soci celebra il valore di essere comunità

Domenica 6 settembre Terre del Barolo ha aperto le porte della propria sede di Castiglione Falletto per la tradizionale Festa dei Soci, un appuntamento che ogni anno riunisce i viticoltori della cooperativa, le loro famiglie e le persone che lavorano quotidianamente in cantina.

Una giornata nata per stare insieme, proprio nel periodo più intenso e significativo dell'anno vitivinicolo. La vendemmia fa da sfondo a un momento che va oltre il lavoro: un'occasione per incontrarsi, condividere il tempo e ritrovarsi attorno a una storia comune fatta di vigne, famiglie e paesi delle Langhe.

La festa ha coinvolto persone di generazioni diverse, prima negli spazi della cantina e poi attorno ai tavoli, in un clima informale di convivialità. Un modo semplice ma concreto per raccontare ciò che Terre del Barolo rappresenta fin dalla sua nascita: tante aziende agricole che mantengono la propria identità e che, scegliendo di lavorare insieme, danno vita a un progetto comune.

«La vendemmia è il momento nel quale il lavoro di un intero anno arriva in cantina», sottolinea Stefano Pesci, direttore di Terre del Barolo. «Dietro ogni conferimento ci sono persone, famiglie, scelte e sacrifici. Una giornata come questa serve anche a ricordarci che Terre del Barolo non è soltanto il luogo nel quale arrivano le uve dei nostri soci: è il punto nel quale tante storie diverse si incontrano e diventano parte dello stesso percorso. E dopo tanto lavoro è giusto trovare anche il tempo per festeggiare insieme».

Un valore che assume un significato particolare in una realtà cooperativa profondamente legata al territorio delle Langhe e costruita nel tempo attraverso il contributo di generazioni di viticoltori.

«Essere soci significa condividere molto più di una struttura produttiva», aggiunge Paolo Boffa, presidente di Terre del Barolo. «Significa sapere di appartenere a qualcosa che abbiamo ricevuto da chi è venuto prima di noi e che abbiamo la responsabilità di continuare a far crescere. Vedere alla stessa festa nonni, genitori, figli e bambini restituisce forse meglio di qualsiasi numero il senso della nostra cooperativa. Cambiano le generazioni, cambia il mondo del vino, ma resta la convinzione che insieme si possano affrontare meglio anche le sfide del futuro».

La Festa dei Soci si conferma così uno dei momenti nei quali emerge con maggiore immediatezza l'identità di Terre del Barolo: una cantina nata dall'unione dei viticoltori e cresciuta mantenendo al centro le persone, il territorio e il valore del lavoro condiviso.

Perché nelle Langhe il lavoro della vendemmia richiede tempo, impegno e attenzione. Ma quando arriva il momento di ritrovarsi, anche la festa diventa parte di quella stessa storia.

C.S.

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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