Sport | 13 settembre 2026, 18:49

Il Panathlon Asti ha celebrato la promozione dell'Orange Futsal

Protagonista della serata la società di futsal promossa con una rosa "a chilometro zero"

Nella foto, da sinistra: Alberto Solaro (preparatore dei portieri), Fabio Montauro (esterno), Herman Patanè (allenatore) e Marco Caccialupi (DG)

Nella foto, da sinistra: Alberto Solaro (preparatore dei portieri), Fabio Montauro (esterno), Herman Patanè (allenatore) e Marco Caccialupi (DG)

La valorizzazione del talento locale e i traguardi sportivi più recenti sono stati al centro della conviviale del Panathlon Club Asti, svoltasi venerdì nella cornice del ristorante Da Mariuccia. Per l'occasione, il presidente Carlo Bosticco ha accolto come ospiti i rappresentanti dell'Orange Futsal, reduci dalla vittoria del campionato che ha sancito la loro promozione in Serie A2 Elite.

Durante la serata, atleti, tecnici, dirigenti e il main sponsor hanno ripercorso le tappe della cavalcata trionfale dell'ultima stagione. L'incontro ha permesso di approfondire la formula di un club solido e strutturato nel tempo, tornato ai vertici della disciplina dopo lo storico scudetto del 2016.

Il vero punto di forza della compagine è rappresentato dal forte legame con la città: la prima squadra si fonda infatti sull'impiego quasi esclusivo di giocatori astigiani, provenienti direttamente dal vivaio interno, delineando una prospettiva di crescita fondata sulle risorse del territorio. A conclusione dell'appuntamento, i vertici dell'Orange Futsal hanno donato al presidente Bosticco la maglia ufficiale per la nuova stagione agonistica.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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