Sport | 23 settembre 2026, 07:56

L'Orange Futsal cede il passo al cinismo del Venezia Mestre

Dopo la vittoria all'esordio arriva uno stop pesante contro la capolista, sabato l'incrocio amarcord

L'Orange Futsal cede il passo al cinismo del Venezia Mestre

L'illusione di una serata perfetta dura lo spazio di una magia: una ripartenza fulminea, difesa avversaria saltata e un pallone spedito dritto all'incrocio dei pali da Itria. Davanti al proprio pubblico, l'Orange Futsal Asti assapora l'entusiasmo della torcida, ma deve presto fare i conti con la dura realtà della Serie A2 Élite. Contro un Venezia Mestre cinico, esperto e proiettato in vetta alla classifica, i padroni di casa non riescono a dare continuità al successo ottenuto al debutto contro Reggio Emilia, uscendo sconfitti da un match intenso e complicato.

Il vantaggio iniziale cambia rapidamente le dinamiche dell'incontro. Gli ospiti alzano i giri del motore: guidati dalla regia e dal pressing asfissiante di Villalba, Block, Moscoso e Mazzon, mandano in crisi la circolazione di palla astigiana. Il confronto si fa aspro, i contrasti aumentano e l'inerzia passa interamente nelle mani dei veneti. La retroguardia locale cede prima alla marcatura di Villalba e poco dopo alla stoccata in contropiede di Mazzon, che ribalta il tabellino. A peggiorare il quadro a ridosso dell'intervallo arriva il cartellino rosso diretto per Francalanci a causa di una sbracciata, episodio che costringe l'Orange a rientrare negli spogliatoi sotto sia nel punteggio sia nel morale.

Al rientro in campo, la doccia gelata diventa definitiva. Il Venezia Mestre capitalizza subito l'uomo in più per allungare, per poi scavare un solco incolmabile grazie a Block, autore di una micidiale doppietta nel giro di sessanta secondi.

Pur con una montagna da scalare, la formazione di casa non abdica. Spinta dall'orgoglio, l'Orange cinge d'assedio la porta custodita da Odoardo: Ibra trova il gol che scuote l'ambiente, ma la risposta ospite è immediata e rimette a debita distanza gli arancioni. Negli ultimi cinque minuti di gara, il tentativo del tutto per tutto con il portiere di movimento porta anche la soddisfazione personale per Montauro, utile a rendere meno amaro il passivo ma non a riaprire la contesa.

Una sconfitta severa che evidenzia come in questa categoria ogni sbavatura si paghi a caro prezzo. La gestione dei momenti critici, la disciplina e la pazienza restano gli insegnamenti primari di una serata storta, da trasformare rapidamente in bagaglio d'esperienza. Lo sguardo deve infatti andare subito al prossimo appuntamento: sabato si torna in campo per affrontare il Cornedo, in una sfida dal sapore amarcord che rievoca i duelli della passata stagione.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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