Scuola | 29 settembre 2026, 17:28

La voce... Delle scuole: novant'anni di storia per il Pellati: il primo ottobre la festa della scuola nicese

Esperienza in Brasile per Luana Valente, studentessa dell'Andriano

La voce... Delle scuole: novant'anni di storia per il Pellati: il primo ottobre la festa della scuola nicese

Novant'anni di storia per il Pellati: il primo ottobre la festa della scuola nicese

Un traguardo che racchiude quasi un secolo di formazione, memorie e dialogo continuo con la comunità locale. Il prossimo 1° ottobre l'Istituto Pellati taglierà il traguardo del suo 90° anniversario di fondazione, celebrando la ricorrenza con un intenso pomeriggio di appuntamenti rivolti a studenti, famiglie e cittadini.

Il programma prenderà il via alle 16 con l'accoglienza degli ospiti e l'apertura della mostra allestita con i lavori degli allievi, primo contatto diretto con la creatività e le competenze maturate tra i banchi. Il percorso celebrativo proseguirà con la proiezione di un video commemorativo, ideato per sintetizzare i momenti salienti della vita scolastica dell'istituto, a cui faranno seguito i saluti e gli interventi delle autorità istituzionali.

Spazio poi all'approfondimento storiografico con la presentazione ufficiale della pubblicazione dedicata alle origini e all'evoluzione della scuola, curata da Giuseppe Baldino e Massimo Corsi. L'incontro consentirà non soltanto di riscoprire il patrimonio documentale e umano del Pellati, ma anche di tracciare la rotta verso il futuro attraverso l'illustrazione dei nuovi progetti educativi promossi dalla dirigenza guidata da Paola Balza.

A suggellare il pomeriggio di festa sarà la musica: la parte conclusiva dell'evento vedrà infatti salire sul palco la "Play Experience", la formazione musicale studentesca della scuola, chiamata a chiudere in chiave corale una tappa fondamentale per l'intero territorio.

Esperienza in Brasile per Luana Valente, studentessa dell'Andriano

Tre settimane dall'altra parte del mondo per mettersi alla prova tra solidarietà, lingue straniere e scoperta del territorio. È il percorso intrapreso da Luana Valente, alunna dell'attuale classe 5AS dell'Istituto Pietro Don Bosco di Castelnuovo Don Bosco, volata in Brasile dal 4 al 26 luglio dopo aver superato una selezione promossa dai Lions di Castelnuovo, promotori dell'iniziativa attraverso un apposito contributo economico.

La trasferta ha preso il via a Balneário Camboriù, centro costiero nello stato di Santa Catarina, dove l'allieva è stata ospitata da una coppia di avvocati e dalla figlia sedicenne, condividendo la stanza con una coetanea olandese. Durante la permanenza, la studentessa si è inserita nelle iniziative del network dei Lions, prendendo parte a diversi progetti di beneficenza e alla tradizionale feijoada, il consueto momento di ritrovo conviviale finalizzato a fare il punto sulle attività benefiche locali.

A rendere formativa l'esperienza è stato anche il confronto con un gruppo internazionale composto da quaranta giovani, con soltanto cinque presenze italiane. Nonostante la pluralità di provenienze, la comunicazione si è sviluppata con facilità ricorrendo principalmente a inglese e spagnolo, trasformandosi al contempo nell'occasione ideale per apprendere le prime nozioni pratiche di portoghese.

L'itinerario si è concluso con una doppia tappa nello stato del Rio Grande do Sul. I primi tre giorni hanno fatto base a Torres, rinomata località marittima esplorata tra scorci naturalistici e culturali pur a fronte di alcuni rovesci legati al fenomeno di El Niño. Gli ultimi tre giorni sono stati invece dedicati a Porto Alegre, scanditi da escursioni e itinerari guidati nel patrimonio urbano e storico della metropoli.

"Ringrazio profondamente i Lions per la grande opportunità: è stata un'esperienza davvero unica", ha sottolineato la studentessa al rientro.

Un plauso all'iniziativa è arrivato anche dalla responsabile di sede dell'istituto, Silvia Tagliaferro: "Una collaborazione preziosa: da anni il Lions Club sostiene i nostri studenti con borse di studio e percorsi di mobilità all'estero che valorizzano il merito e arricchiscono il percorso umano e formativo dei ragazzi",.

Studenti italiani e cinesi protagonisti di una giornata di scambio didattico e amicizia

Una giornata nel segno dell'istruzione e dell'amicizia interculturale ha unito Italia e Cina. Mercoledì 23 settembre le porte della scuola secondaria di primo grado Brofferio di Asti si sono aperte per accogliere gli alunni della prestigiosa Beijing Jingshan School di Pechino, dando vita a un intenso e fruttuoso confronto didattico.

L'iniziativa, sostenuta dall'amministrazione comunale, si inserisce nella solida collaborazione bilaterale già avviata tra le due realtà. 

Alla presenza del sindaco Maurizio Rasero, l'ampio cortile esterno si è trasformato in un vivace palcoscenico. I ragazzi astigiani hanno rotto il ghiaccio con canti, musica e balli, lasciando poi la scena ai compagni cinesi che hanno risposto con esibizioni di kung fu e agili interventi in lingua inglese.

L'incontro è proseguito all'interno delle aule, dove gli studenti di Pechino hanno partecipato attivamente alle lezioni. Particolarmente stimolante è stato osservare i giovani superare ogni distanza dialogando in inglese o giocando insieme, con la naturalezza di chi si conosce da sempre, per poi condividere un allegro pranzo all'aperto e l'emozionante momento dello scambio dei doni.

Il sindaco Maurizio Rasero ha evidenziato il valore profondo dell'iniziativa: "Quella vissuta alla Brofferio è stata una giornata particolarmente significativa, perché ha dato un volto concreto alle relazioni che Asti sta costruendo con la Cina". Il primo cittadino ha poi aggiunto: "Abbiamo visto studenti, insegnanti e istituzioni confrontarsi con grande spontaneità, condividendo esperienze e conoscendosi al di là di ogni distanza. Sono convinto che siano proprio queste occasioni, semplici ma autentiche, a dare sostanza ai rapporti tra le nostre comunità".

Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica della Brofferio, la quale ha ribadito come la cooperazione internazionale trovi proprio tra i banchi di scuola e nelle nuove generazioni il terreno più fertile, ringraziando l'Ufficio scolastico e l'amministrazione per la costante collaborazione.

"Progetto di Storia contemporanea" un concorso per le scuole

I luoghi della Memoria nella Resistenza; Sport e Novecento; il 1946 e il voto alle donne; l'AI e la Storia: questi i temi scelti per la 46ª edizione del "Progetto di Storia contemporanea" per l'anno scolastico 2026-2027, bandito dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte (USR Piemonte), i sei Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea, Camera-Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo On Air e l'Ordine degli Avvocati di Torino.

Sei le categorie di partecipazione:

  • un elaborato scritto;
  • tre foto;
  • un soggetto per la realizzazione di un cortometraggio;
  • un podcast;
  • un elaborato grafico-artistico (graphic novel o manifesto)
  • un Torneo di Dibattito.

Al progetto possono partecipare gli studenti delle classi degli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale del Piemonte.

Per partecipare, i docenti devono effettuare l'iscrizione entro e non oltre giovedì 26 novembre 2026 alle ore 12. Info su: www.cr.piemonte.it/storia.

Gli Istituti scolastici, nell'ambito della loro autonomia scolastica, possono riconoscere le attività progettuali per i Percorsi di formazione Scuola lavoro (ex PCTO), per i Percorsi di educazione civica e per l'attribuzione di crediti formativi agli studenti partecipanti.

I vincitori parteciperanno entro la fine dell'anno scolastico 2026/2027 ad uno dei viaggi studio nei luoghi della memoria (a Praga e Terezin, in Repubblica Ceca, e a Trieste); inoltre, saranno invitati dal Consiglio regionale del Piemonte nell'ambito della XXXIX edizione del Salone internazionale del Libro di Torino.

"Il Comitato Resistenza e Costituzione, sin dalla sua nascita nel 1976, porta avanti un impegno non solo istituzionale ma culturale ed educativo. Un ruolo centrale è svolto dal Progetto di Storia contemporanea che da ben 46 anni vede protagonisti gli studenti delle nostre scuole secondarie e degli enti di formazione, insieme ai loro docenti - dichiara Domenico Ravetti, vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del comitato Resistenza e Costituzione - Quest'anno, insieme agli Istituti storici, abbiamo scelto quattro temi: i luoghi della Memoria nella Resistenza; Sport e Novecento; il 1946 e il voto alle donne; l'AI e la Storia. Un'occasione di studio e di riflessione critica sulla storia del Novecento e sul nostro presente, tanto più importante in questa nostra epoca contraddistinta dall'oblio e dalla banalizzazione del passato, nonché dai tentativi di falsificazione della Storia e dall'uso fazioso e strumentale dei fatti, in particolare ad opera delle nuove forme di autoritarismo. Per il Consiglio regionale il Progetto di Storia contemporanea, probabilmente non solo il più longevo ma l'unico concorso di storia contemporanea veramente legato ad un serio progetto formativo, costituisce un'eccellenza, che abbiamo voluto far crescere anno dopo anno, aggiungendo nuove sezioni, per stimolare il protagonismo giovanile attraverso una pluralità di linguaggi. Il mio ringraziamento va a tutti i docenti che sceglieranno di partecipare alla 46ª edizione del Progetto e agli Istituti storici che si occuperanno della formazione con il rigore che li contraddistingue".

Aggiunge Stefano Suraniti, direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte: "La conoscenza del passato è fondamentale per comprendere le sfide del presente: questo progetto rappresenta uno strumento di ampio respiro, che investe in modo concreto sulla consapevolezza critica degli studenti e delle studentesse, fornendo loro strumenti per analizzare la realtà con spirito critico e responsabilità. L'impegno degli enti coinvolti nella realizzazione dei percorsi di accompagnamento alle diverse sezioni del progetto testimonia un interesse condiviso e sinergico per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza, attraverso proposte che affianchino l'approfondimento della memoria storica e la conoscenza del territorio".

 Spiega Nicoletta Fasano, Direttrice dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti: "Il Progetto di Storia offre l'opportunità per ragionare in modo critico sugli snodi principali della storia contemporanea, di fare un percorso di formazione e rappresenta, per gli studenti, l'occasione di un percorso di PCTO diverso ed originale. Giunto alla 46ª edizione, ha sempre cercato di proporre tematiche diverse su cui i ragazzi potessero fare approfondimenti seguendo anche i propri  gusti e modalità espressive diverse (podcast, elaborati scritti, fotografie, ecc.). Senza dimenticare che per i ragazzi vincitori l'opportunità di fare un viaggio nei luoghi della memoria europea  rappresenta un momento unico ed irripetibile di incontro con la storia contemporanea e la sua rappresentazione memoriale. Un'occasione di approfondimento storiografico, ricerca laboratoriale,  rielaborazione critica e Formazione Scuola Lavoro sui temi che hanno segnato la storia recente del nostro Paese e dell'Europa".

Il bando è scaricabile ai seguenti link:

www.cr.piemonte.it/storia;  https://www.cr.piemonte.it/cms/assemblea/organi-istituzionali/comitati-e-consulte/comitato-resistenza-e-costituzione.

Per maggiori informazioni, contattare l'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti: didattica@israt.it.

Open Day all’Istituto Civico di Musica “G. Verdi”: due giornate per scoprire corsi e strumenti

L'Istituto Civico di Musica "G. Verdi" organizza l' Open Day per presentare la propria proposta didattica, far conoscere gli strumenti e i corsi disponibili e offrire a bambini, ragazzi e adulti l'opportunità di incontrare la realtà della scuola.

Appuntamento sabato 3 ottobre, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, presso la sede dell'Istituto, in via Natta 22 ad Asti.

Durante gli Open Day sarà possibile conoscere da vicino i diversi percorsi formativi proposti dall'Istituto, che offre una formazione musicale di alto profilo e un percorso didattico orientato alla crescita di ogni allievo, dalla formazione di base fino alla preparazione per l'ammissione ai corsi accademici dei conservatori italiani.

Accanto ai corsi individuali, l'Istituto propone inoltre attività musicali e collettive pensate per arricchire l'esperienza formativa, tra cui musicagioco, laboratori di musica d'insieme e coro per voci bianche e adulte.

Una proposta rivolta non soltanto a chi desidera intraprendere un percorso musicale strutturato, ma anche a chi vuole avvicinarsi alla musica per passione. L'Istituto offre infatti corsi amatoriali di strumento e canto per tutte le età, confermando la volontà di fare della musica uno spazio accessibile, educativo e di incontro.

Redazione

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Vacanze Astigiane

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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