Imparare a riconoscere le proprie emozioni, costruire relazioni positive, affrontare il bullismo e utilizzare smartphone e social network in modo consapevole.
Ma anche comprendere i rischi legati al fumo, all’alcol e al gioco d’azzardo, conoscere l’importanza delle vaccinazioni e sviluppare abitudini utili a proteggere la propria salute. Sono alcuni degli obiettivi dei 28 progetti di educazione e promozione della salute proposti dall’Asl AT alle scuole per l’anno scolastico 2026-2027.
Il catalogo, rivolto agli studenti dalla scuola dell’infanzia alle superiori, punta a integrare la prevenzione nel percorso educativo, affiancando alle attività in classe anche momenti di formazione destinati agli insegnanti. L’obiettivo è fornire strumenti per riconoscere le difficoltà legate alla crescita e orientarsi tra i servizi sanitari disponibili.
I risultati dell’ultima edizione confermano la diffusione dell’iniziativa sul territorio: nell’anno scolastico 2025-2026 sono stati coinvolti 26 istituti, 358 classi e 81 plessi scolastici, per un totale di oltre 8.300 studenti.
Sette aree per accompagnare la crescita
L’offerta formativa si sviluppa attraverso sette aree tematiche: alimentazione, attività fisica, prevenzione degli incidenti, consumi e comportamenti a rischio, sessualità e affettività, salute mentale e benessere psicofisico, life skills. Queste ultime comprendono le competenze personali e sociali necessarie per affrontare le situazioni quotidiane, gestire le difficoltà e instaurare relazioni equilibrate.
Le proposte cambiano in base all’età e al grado scolastico, con attività pensate per rispondere alle esigenze delle diverse fasi della crescita. Il catalogo comprende due percorsi per la scuola dell’infanzia, otto per la primaria, 13 per la secondaria di primo grado e 14 per quella di secondo grado, includendo anche la sezione dedicata agli "Altri programmi". Alcuni progetti sono trasversali a più ordini scolastici.
Accanto all’educazione alimentare e all’importanza del movimento, trovano spazio la prevenzione degli incidenti e dei comportamenti a rischio, con particolare attenzione a tabacco, alcol e gioco d’azzardo. L’educazione alla sessualità e all’affettività si accompagna al lavoro sulle emozioni, sulla comunicazione e sulla capacità di comprendere sé stessi e gli altri.
Non mancano i temi legati alla salute digitale, con iniziative dedicate alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo e all’utilizzo responsabile delle tecnologie. Il programma affronta inoltre la prevenzione del diabete e dei tumori, le vaccinazioni, l’uso corretto dei farmaci e il rapporto con gli animali domestici.
"Informi@moci", gli studenti diventano protagonisti
Tra le iniziative previste figura il programma "Informi@moci", che introduce una sperimentazione di educazione tra pari in una scuola pilota della secondaria di primo grado.
Dopo una formazione condotta dagli operatori dell’Asl, gli studenti saranno coinvolti in attività di sensibilizzazione e confronto con i propri coetanei. Bullismo, inclusione, relazioni positive e uso consapevole delle tecnologie saranno al centro di un percorso che punta a valorizzare il ruolo dei ragazzi nella diffusione di comportamenti responsabili.
L’idea è quella di utilizzare il confronto tra coetanei come strumento educativo, affiancando al lavoro degli operatori sanitari la partecipazione diretta degli studenti.
Un altro filone riguarda la cultura della cura e la conoscenza delle professioni sanitarie. Le attività realizzate in collaborazione con l’Ordine delle Professioni infermieristiche di Asti propongono laboratori pratici e incontri che utilizzano anche il linguaggio cinematografico. Un’occasione per avvicinare i giovani al lavoro degli infermieri e riflettere su empatia, ascolto e responsabilità.
Una rete di 13 servizi sanitari
Alla costruzione e alla realizzazione dei progetti partecipano 13 servizi e strutture dell’Asl AT. Il coordinamento è affidato alla nuova Struttura semplice dipartimentale Promozione della Salute e Coordinamento Screening, recentemente assegnata alla responsabilità della dottoressa Lorenza Ferrara.
Dirigente biologa di 53 anni, Ferrara lavora all’Asl AT dal 2024, dopo un’esperienza ventennale all’Asl di Alessandria.
La rete coinvolge competenze diverse, dalla prevenzione delle dipendenze al supporto psicologico, passando per Consultori, Neuropsichiatria infantile e Psichiatria-Centro di salute mentale. Sono coinvolti anche i servizi di Igiene degli alimenti e della nutrizione, Veterinario Area A, Diabetologia e Oncologia.
Completano il gruppo il Servizio farmaceutico territoriale, il Servizio di igiene e sanità pubblica e la struttura di Profilassi malattie infettive e vaccinazioni.
Un approccio multidisciplinare che consente di affrontare la salute non soltanto dal punto di vista clinico, ma anche attraverso le abitudini quotidiane, le relazioni e i contesti nei quali bambini e adolescenti crescono.
Gorgoni: "La prevenzione comincia fin dall’infanzia"
Il valore dell’iniziativa è sottolineato da Giovanni Gorgoni, direttore generale dell’Asl AT, che richiama l’importanza di intervenire durante le prime fasi della crescita.
"La prevenzione è il miglior investimento sul futuro e comincia fin dall’infanzia, afferma Gorgoni. Aiutare bambini e ragazzi ad adottare abitudini salutari, riconoscere le proprie emozioni e costruire relazioni positive significa porre oggi le basi del loro benessere di domani".
Il direttore generale evidenzia anche il ruolo della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nel percorso educativo: "La collaborazione tra sanità, scuola e famiglie è fondamentale: ogni competenza acquisita durante la crescita è una risorsa che accompagna la persona per tutta la vita. Investire nella salute delle nuove generazioni significa costruire il futuro dell’intera comunità".
Il catalogo presentato a Uni-Astiss
Il programma per il 2026-2027 è stato presentato nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, nella sede del polo universitario Uni-Astiss, durante un incontro rivolto a dirigenti scolastici e insegnanti. Era presente anche il professor Federico Rasero, referente dei progetti di promozione della salute per l’Ufficio scolastico territoriale.
Nel corso dell’appuntamento è stato proiettato il video realizzato dalla classe IAL dell’Istituto Pellati di Nizza Monferrato, nell’ambito di un progetto di prevenzione oncologica proposto dall’Asl AT. Il lavoro approfondisce cause e conseguenze della dipendenza da fumo attraverso un racconto multimediale realizzato dagli studenti.
Gorgoni ha annunciato l’intenzione di riproporre il filmato nei prossimi incontri con le scuole dedicati alla prevenzione oncologica e ai corretti stili di vita. "Nulla è più efficace di un messaggio 'da pari a pari'", osserva il direttore generale, auspicando che l’impegno dimostrato dai ragazzi possa coinvolgere altri studenti, grazie anche alla collaborazione di docenti e dirigenti scolastici.
Un’esperienza che si inserisce nel percorso più ampio di promozione della salute nelle scuole astigiane, dove la prevenzione diventa anche occasione di confronto, partecipazione e acquisizione di strumenti utili per la vita quotidiana.













