In economia non contano le opinioni, contano i numeri. E la demografia ligure ci consegna un dato inconfutabile: oltre un terzo della popolazione ha superato i sessant’anni e quasi uno su tre ha più di sessantacinque anni, la quota più alta fra tutte le regioni italiane.
È da questo dato che parte il «Liguria Longevity Project» di CNA Imperia, presentato al presidente nazionale Dario Costantini e ai vertici di CNA nello stand allestito al TTG Travel Experience di Rimini, la fiera più importante dedicata al turismo.

A tracciare il quadro sono stati Luciano Vazzano e Franco Laureri, che hanno messo insieme la fotografia di un’Italia e di un’Europa sempre più consapevoli del tema della longevità e hanno posto la domanda su cui si gioca la partita: problema o risorsa? La risposta, per i numeri che il progetto mette in fila, è la seconda. «I numeri non mentono, e la demografia è il destino di una società». — ricordava Peter Drucker, e il destino demografico della Liguria è già scritto nelle statistiche.
La tesi del progetto è che la Liguria non stia affrontando una crisi d’invecchiamento, ma sia il laboratorio naturale della Silver Economy europea. Investire sulla longevità non è un’opera di assistenza: è una necessità economica e un’opportunità ad alto rendimento. Vale l’effetto «avanguardia demografica»: ciò che la Liguria vive oggi, l’Europa lo vivrà tra vent’anni. Essere i primi significa poter costruire modelli replicabili ed esportabili. Il progetto ne disegna l’identikit: il «nuovo Silver» dispone di un potere d’acquisto medio-alto e di una capacità di spesa costante, non soggetta alle fluttuazioni dell’occupazione giovanile. È una generazione di alto valore, con tempo libero a disposizione e un orientamento chiaro alla qualità della vita, alla prevenzione e al benessere attivo. È a questo pubblico che il «Liguria Longevity Project» intende rivolgersi con un’offerta per tutto l’anno.
L’obiettivo è la destagionalizzazione: colmare il vuoto che il turismo climatico balneare non riesce più a coprire nei mesi da ottobre a maggio, passando dalla vendita di lettini e ombrelloni alla vendita del clima, della dieta mediterranea e della qualità della vita.

Il mercato di riferimento è il bacino d’utenza storico del turismo ligure: Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta, e poi Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Germania. L’invecchiamento della popolazione investe l’intero continente, e in tutti questi Paesi cresce una platea di visitatori Silver con tempo, capacità di spesa e voglia di prendersi cura di sé, che non si muove più soltanto in estate.
Per intercettarla servono motivazioni di viaggio nuove, legate alla longevità: il clima mite, la cucina mediterranea, i borghi e le infrastrutture per l’outdoor, dai sentieri alla Ciclovia Riviera dei Fiori, sono gli elementi cardine su cui costruire offerte pensate per i mercati di prossimità e per quelli del Nord Europa, da ottobre a maggio.

Un ruolo centrale spetta all’ArtiTurismo, il progetto con cui CNA apre i laboratori degli artigiani ai visitatori: percorsi di gusto e di conoscenza attraverso il saper fare di artigiani, maestri e produttori, che trasformano l’imparare un mestiere in benessere cognitivo e relazionale. È il tassello che porta la longevità nell’entroterra e lega i borghi, le botteghe e le eccellenze enogastronomiche in un prodotto turistico fruibile in tutte le stagioni.
Il percorso nasce in attuazione dell’Accordo di collaborazione per la promozione dell’invecchiamento attivo e il sostegno alle persone fragili, sottoscritto da CNA Liguria con la Regione Liguria. Al TTG il progetto ha già mostrato un primo risultato concreto: la bottiglia Longevity di Acqua Minerale Calizzano Fonti Bauda, un milione di esemplari che porteranno il marchio fuori dai confini regionali.

«Il nostro è un invito a cambiare sguardo: i numeri dicono che la Liguria è già oggi il luogo in cui l’Europa di domani potrà leggere il proprio futuro. Chi ha superato i sessant’anni non chiede assistenza, chiede qualità: un territorio che sappia offrirgli il clima, la tavola, i cammini e il piacere di imparare un mestiere dalle mani di un maestro artigiano, come accade con l’ArtiTurismo. Essere i primi significa costruire un modello che altri vorranno imitare», afferma Luciano Vazzano, Direttore CNA Imperia.










