Sanità | 16 ottobre 2026, 15:30

"Stare bene per lavorare bene": ad Asti un incontro su salute, benessere lavorativo e professioni sanitarie

Martedì 20 ottobre, in occasione della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, un evento aperto agli studenti astigiani promosso da Confcooperative Piemonte Sud e Socialcoop

"Stare bene per lavorare bene": ad Asti un incontro su salute, benessere lavorativo e professioni sanitarie

La sicurezza sul lavoro riguarda sì la prevenzione degli infortuni e dei rischi fisici, ma anche la salute psicologica, la qualità delle relazioni e il benessere delle persone all'interno dell’ambiente professionale. Da questa consapevolezza nasce “Stare bene per lavorare bene. Salute, benessere organizzativo e lavoro di cura”, l'incontro che si terrà martedì 20 ottobre dalle 14.30 alle 17.00 presso la sede di Confcooperative Piemonte Sud in via XX Settembre 126 ad Asti, proprio in occasione della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

Promosso da Confcooperative Piemonte Sud e dal Consorzio Socialcoop, l'appuntamento si inserisce nell'ambito di Asti si'cura, un percorso che Confcooperative Piemonte Sud sta sviluppando intorno ai temi della promozione della salute e del welfare aziendale, attraverso il dialogo con le cooperative associate e le realtà del territorio. L’obiettivo è approfondire una concezione più ampia della salute e della sicurezza nei contesti professionali, che comprenda la prevenzione dello stress lavoro-correlato, il benessere organizzativo, il welfare aziendale e la conciliazione tra vita privata e lavorativa.

Al centro dell’incontro del 20 ottobre saranno in particolare le professioni sanitarie, per le quali il coinvolgimento emotivo, psicologico e relazionale degli operatori è un elemento quotidiano e particolarmente significativo. Prendersi cura di chi si prende cura degli altri significa infatti riconoscere il benessere degli operatori come condizione fondamentale per garantire la qualità e la continuità dei servizi, oltre che per costruire ambienti di lavoro sostenibili.
Per l’importanza di queste tematiche, all’incontro saranno invitati anche gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado del territorio astigiano, nel rispetto dei principi della rete WHP (Workplace Health Promotion), che promuove la salute attraverso interventi di sensibilizzazione e prevenzione nei contesti lavorativi. Parteciperanno in particolare due classi dell’ultimo anno dell’indirizzo socio-sanitario dell’Istituto Tecnico Castigliano di Asti.

Mario Sacco, Presidente di Confcooperative Piemonte Sud, afferma: “non possiamo parlare di qualità del lavoro senza parlare di qualità della vita delle persone che lavorano. Questo vale in ogni settore, ma assume un significato particolare nella cooperazione sociale, dove il benessere degli operatori incide direttamente sulla qualità delle relazioni e dei servizi. Vogliamo contribuire a sviluppare una cultura della prevenzione che non si limiti agli obblighi normativi, ma riconosca nella salute psicologica, nelle relazioni e nel benessere organizzativo elementi essenziali per la sostenibilità delle nostre imprese. Coinvolgere i giovani in questa riflessione significa anche aiutarli a costruire, fin da oggi, una maggiore consapevolezza del lavoro che li attende”.

La tavola rotonda, coordinata da Mario Sacco, Presidente di Confcooperative Piemonte Sud, vedrà la partecipazione di Mauro Fontana, Presidente della Commissione di Vigilanza ASL AT, Roberto Zanelli, SPRESAL ASL AT, Maurizio Serpentino, Presidente di Socialcoop, Rosa Badagliacca, psicologa clinica e di comunità, Matteo Grasso, psicoterapeuta, e Giovanni Gorgoni, Direttore Generale dell'ASL AT.

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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