Nizza Monferrato | 21 ottobre 2026, 15:33

Corteo studentesco ad Asti contro il degrado delle scuole: "Noi la guerra non la paghiamo"

Venerdì 23 ottobre i ragazzi scendono in piazza Roma per chiedere ambienti sicuri, più umanità e fondi all'istruzione anziché agli armamenti

Immagine di archivio

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Le criticità del mondo scolastico astigiano tornano al centro del dibattito cittadino. Questa volta, però, sono direttamente i ragazzi a far sentire la propria voce mobilitandosi per le vie della città. Un corteo studentesco è stato infatti organizzato per venerdì 23 ottobre. Il punto di ritrovo per i manifestanti è fissato alle 8.30 in piazza Roma, con la partenza del gruppo prevista per le 9.

​Le rivendicazioni in piazza

​La locandina diffusa per promuovere l'iniziativa riassume in modo netto le motivazioni della protesta. La priorità assoluta per i giovani è la mobilitazione contro il degrado degli ambienti scolastici, un'emergenza strutturale e di manutenzione che tocca da vicino il diritto allo studio.

​L'orizzonte della manifestazione si allarga tuttavia anche a questioni sociali e relazionali all'interno delle aule. I ragazzi si schierano apertamente contro il sistema del razzismo nelle scuole, chiedendo a gran voce un rinnovamento profondo per ottenere una scuola più umana.

​Meno armi e più istruzione

​L'ultimo, fondamentale tassello della protesta lega a doppio filo i problemi dell'istruzione pubblica con l'attualità geopolitica. Gli studenti denunciano le attuali priorità di spesa statale, esigendo un'inversione di rotta a favore della cultura e del welfare. "Meno fondi alle armi, più fondi all'istruzione", è l'appello esplicito che si legge nel manifesto della mobilitazione. Un concetto ribadito con forza dallo slogan scelto per chiudere la chiamata in piazza: "Noi la guerra non la paghiamo".

Betty Martinelli

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Vacanze Astigiane

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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