Le criticità del mondo scolastico astigiano tornano al centro del dibattito cittadino. Questa volta, però, sono direttamente i ragazzi a far sentire la propria voce mobilitandosi per le vie della città. Un corteo studentesco è stato infatti organizzato per venerdì 23 ottobre. Il punto di ritrovo per i manifestanti è fissato alle 8.30 in piazza Roma, con la partenza del gruppo prevista per le 9.
Le rivendicazioni in piazza
La locandina diffusa per promuovere l'iniziativa riassume in modo netto le motivazioni della protesta. La priorità assoluta per i giovani è la mobilitazione contro il degrado degli ambienti scolastici, un'emergenza strutturale e di manutenzione che tocca da vicino il diritto allo studio.
L'orizzonte della manifestazione si allarga tuttavia anche a questioni sociali e relazionali all'interno delle aule. I ragazzi si schierano apertamente contro il sistema del razzismo nelle scuole, chiedendo a gran voce un rinnovamento profondo per ottenere una scuola più umana.

Meno armi e più istruzione
L'ultimo, fondamentale tassello della protesta lega a doppio filo i problemi dell'istruzione pubblica con l'attualità geopolitica. Gli studenti denunciano le attuali priorità di spesa statale, esigendo un'inversione di rotta a favore della cultura e del welfare. "Meno fondi alle armi, più fondi all'istruzione", è l'appello esplicito che si legge nel manifesto della mobilitazione. Un concetto ribadito con forza dallo slogan scelto per chiudere la chiamata in piazza: "Noi la guerra non la paghiamo".










