Eventi | 06 novembre 2026, 17:04

Terre del Bianco fa centro: quasi 80mila visualizzazioni per il circuito delle fiere del tartufo

Il progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti con i Gal Basso Monferrato Astigiano e Terre Astigiane unisce nove Comuni. I dati del primo mese e le parole dei promotori

MerfePhoto

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Prosegue a pieno ritmo la campagna di comunicazione integrata "Terre del Bianco", l'iniziativa promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti in collaborazione con il Gal Basso Monferrato Astigiano e il Gal Terre Astigiane. Per la prima volta, la rassegna mette a sistema nove fiere del tartufo e nove municipalità, costruendo una narrazione unitaria legata al Tuber magnatum Pico, alla cultura e alle tradizioni del territorio.

I numeri del primo mese e l'immagine coordinata

Nel primo mese di attività, nel periodo compreso tra l'8 ottobre e il 4 novembre, i canali Facebook e Instagram dedicati alla rassegna hanno registrato quasi 80mila visualizzazioni dei contenuti, con oltre 5.600 visite alle pagine e più di 1.200 clic sui collegamenti. L'attività digitale, che unisce diffusione organica e promozioni sponsorizzate, ha visto la pubblicazione di 130 contenuti tra post e storie, intercettando un pubblico composto prevalentemente dalle fasce d'età comprese tra i 45 e i 64 anni.

Ogni appuntamento del circuito beneficia di una veste grafica specifica inserita in un'immagine coordinata riconoscibile, ideata per facilitare l'identificazione del brand e delle singole manifestazioni sia sui social media sia sui motori di ricerca.

Il calendario degli appuntamenti sul territorio

Dopo le prime tappe che hanno visto protagoniste le località di Montiglio Monferrato, Mombercelli, Moncalvo e Nizza Monferrato, la rassegna entra nel vivo delle manifestazioni di novembre. Nel corso di questo fine settimana i riflettori sono puntati sulla Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Montechiaro (in programma il 7 e l'8 novembre) e su quella di Canelli (l'8 novembre).

Il programma proseguirà poi domenica 15 e 22 novembre con la Fiera Internazionale Trifola d'Or a Murisengo Monferrato, per poi fare tappa il 5 e 6 dicembre con la Fiera Nazionale a San Damiano e concludersi il 12 e 13 dicembre nel capoluogo.

La visione di sistema e la svolta nella comunicazione

Sull'andamento del progetto è intervenuto Livio Negro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti: "I risultati molto positivi registrati in questo primo mese di attività testimoniano il valore di un progetto nel quale la Fondazione ha creduto fin dall'inizio". Negro ha sottolineato l'importanza della sinergia通: "La capacità di fare sistema, mettendo in comune risorse, competenze ed energie, è fondamentale. Siamo convinti che puntare sulle eccellenze locali significhi rafforzare l'identità del territorio e creare nuove opportunità di crescita turistica, economica e sociale a beneficio della comunità".

Sulla stessa linea Daniele Basso, presidente del Gal Basso Monferrato Astigiano: "Terre del Bianco ha presto guadagnato terreno ben posizionandosi nei motori di ricerca e sui social a vantaggio del circuito. Grazie all'intuizione del presidente Negro e alla collaborazione tra i due Gal, le nove fiere hanno un'identità chiara e definita". Basso ha ricordato che alla promozione digitale si affiancano campagne radiofoniche, televisive e una narrazione giornalistica strutturata.

Infine, Filippo Mobrici, presidente del Gal Terre Astigiane, ha rimarcato l'efficacia del lavoro di squadra: "Attraverso la messa a sistema delle fiere è stato possibile valorizzare le risorse territoriali grazie a una visione d'insieme". Mobrici ha concluso evidenziando la necessità di comunicare con efficacia le ricchezze locali: "Solo attraverso una comunicazione integrata, coordinata e strutturata potremo trasmettere con forza il valore, la storia e i prodotti delle nostre terre, riconosciute due volte Patrimonio Unesco".

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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