È una vera e propria maratona, ma dai contorni decisamente inusuali, quella che sta andando in scena per l'approvazione del bilancio di previsione. Iniziata tre giorni fa tra aspre polemiche e plateali abbandoni dell'aula, la discussione del documento finanziario si è trasformata ieri sera in una surreale seduta d'attesa. Nel corso della terza serata, istituzionalmente dedicata agli interventi della minoranza, i banchi dell'opposizione sono rimasti completamente vuoti, con l'ormai consueta e unica eccezione del consigliere Roberto Migliasso (Prendiamoci cura di Asti).
Le tensioni dei giorni scorsi e l'abbandono dell'aula
Il clima di forte tensione si era delineato fin dalla prima seduta, quando l'opposizione aveva abbandonato in blocco il Consiglio dopo la bocciatura di una pregiudiziale presentata da Michele Miravalle (PD). Il centro-sinistra contestava l'eccessiva fretta e la presunta mancanza di chiarezza nell'iter di un emendamento, accusando l'amministrazione di voler forzare i tempi.
Nella seconda serata, le opposizioni erano rientrate in aula per denunciare quello che Miravalle ha definito un "atto di bullismo istituzionale", annunciando che quello sarebbe stato il loro unico e ultimo intervento prima di chiudersi nel silenzio.
I dubbi del sindaco e i chiarimenti del segretario
Coerentemente con quell'annuncio, ieri sera l'intera coalizione di centro-sinistra ha disertato. La singolarità della situazione, con il solo Migliasso tra i banchi, ha spinto il sindaco Maurizio Rasero a prendere la parola alle 19.51 per cercare di sbloccare l'impasse: "In attesa degli interventi della minoranza, la serata è loro, ci mancherebbe. Occupo dello spazio però per chiedere al segretario se ha potuto verificare questa modalità", ha esordito il primo cittadino. "La minoranza sembra non volere intervenire, noi attendiamo le tre ore qui e siamo disposti a farlo? O altrimenti, preso atto che non c'è nessuno che interviene, andiamo a casa e ci aggiorniamo lunedì? Il segretario cosa ci dice?".
A definire i contorni regolamentari è intervenuto il segretario comunale, Donato Marengo: "È una situazione davvero inusuale. Comprendo perfettamente la posizione del presidente Garrone che intende tutelare al massimo il diritto di partecipazione della minoranza che si è assentata". Il segretario ha poi chiarito i margini di manovra: "Ho avuto modo di leggere il regolamento e proporre delle soluzioni al presidente, che nel caso di specie è colui che ha l'ultima parola e che ritiene di garantire al massimo le tre ore disponibili alla minoranza. Poi, se vogliamo sospendere un attimo per rivedere insieme le norme e valutare altre soluzioni, sono perfettamente disponibile a questo confronto".
Tre ore di silenzio in attesa di lunedì
La scelta finale della presidenza è stata quella di non forzare la mano e rispettare alla lettera le tempistiche istituzionali per garantire il diritto di parola, anche se non esercitato. Di conseguenza, la maggioranza è rimasta seduta in aula per tre ore senza alcun intervento, attendendo semplicemente lo scorrere del tempo in una sala consiliare silenziosa e semivuota.
La maratona sul Bilancio, in ogni caso, non si ferma qui: preso atto della conclusione formale della serata, il Consiglio comunale è stato aggiornato e si riunirà nuovamente lunedì per proseguire l'iter.










