Cronaca | 08 novembre 2026, 08:33

Addio a Cesare Vaciago, il manager si è spento nella sua casa nel Monferrato

Si è spento a 80 anni l'ingegnere ed ex direttore generale di Palazzo Civico. Una lunga carriera tra grandi aziende pubbliche, le Olimpiadi del 2006 e la trasformazione della gestione comunale. Il cordoglio del sindaco Lo Russo

Addio a Cesare Vaciago, il manager si è spento nella sua casa nel Monferrato

Si è spento all'età di 80 anni Cesare Vaciago, figura di primo piano del management pubblico e industriale italiano, noto a Torino soprattutto per la lunga e incisiva stagione trascorsa alla guida della macchina amministrativa comunale. Il manager è deceduto nella sua abitazione nel Monferrato a causa di un arresto cardiaco.

​Nato a Torino il 3 ottobre 1946 e laureato in ingegneria nucleare al Politecnico nel 1969, Vaciago ha attraversato decenni di storia economica e istituzionale del Paese. La sua carriera si è mossa tra grandi aziende e incarichi di vertice: dagli esordi all'Olivetti e le esperienze al Censis e all'Isfol, fino ai ruoli direttivi in Montedison, Standa e Ferrovie dello Stato, dove nei primi anni Novanta ha gestito complesse ristrutturazioni aziendali. Successivamente ha guidato il trasporto pubblico romano con Atac e Cotral ed è stato tra i protagonisti della trasformazione di Poste Italiane in società per azioni nel 1997.

​Il legame profondo con il capoluogo piemontese si è rinnovato nel 1998, quando l'allora sindaco Valentino Castellani lo chiamò a ricoprire il ruolo di direttore generale del Comune di Torino. Confermato anche dalla giunta successiva guidata da Sergio Chiamparino, Vaciago è rimasto a Palazzo Civico fino al 2012, imprimendo una svolta manageriale all'ente locale. A lui si deve l'introduzione di strumenti di gestione di stampo privatistico, come il Comitato dei direttori e rigidi sistemi di valutazione delle performance dirigenziali.

​La sua competenza organizzativa è stata messa al servizio anche di grandi appuntamenti internazionali: nel 2005 è stato nominato direttore generale del Toroc per traghettare la complessa macchina organizzativa delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 verso il successo, mentre nel post-Giochi ha assunto la guida del Padiglione Italia all'Expo di Milano 2015. Negli ultimi anni si era dedicato alla formazione universitaria e alla scrittura, raccogliendo il suo percorso nell'autobiografia Diario di un riformista e curando la sua passione per il calcio attraverso il blog Juventinismi.

​La scomparsa di Cesare Vaciago ha suscitato profondo cordoglio nelle istituzioni cittadine. Tra i primi a ricordarlo è stato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che ha dichiarato:

​“Cesare Vaciago ha vissuto da protagonista stagioni importanti della storia di Torino, contribuendo con passione e competenza alla crescita della città. Con la sua scomparsa perdiamo una persona profondamente legata a Torino e alla sua comunità.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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