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Cronaca | 14 luglio 2020, 14:40

Richiesta di patteggiamento per il titolare del ristorante "Il Pescatore", alla guida durante lo schianto costato la vita a Marco Talaat

Marco, non ancora 28enne, morì sul colpo dopo essere stato sbalzato fuori dall'auto. Non indossava le cinture. Udienza rinviata a novembre nell'attesa di un possibile risarcimento. Non si esclude il concorso di colpa

Marco Talaat

Marco Talaat

Si è svolta questa mattina in Tribunale ad Asti l'udienza, su proposta della Pm Laura Deodato, per la morte di Marco Talaat, dipendente nel ristorante "Il Pescatore". 

Poco più di un anno fa un terribile schianto sulla Torino – Piacenza tra i caselli Asti Ovest e Asti Est costò la vita a Marco, non ancora 28enne.

Durante l'udienza è stata formulata una proposta di patteggiamento con pena finale di 14 mesi (con la condizionale) e non menzione per il titolare del ristorante "Il Pescatore", alla guida durante lo schianto.

Il Gup Giorgio Morando, vista la costituzione di parte civile e la memoria formulata dall'imputato, ha rinviato l'udienza a fine novembre per capire se vi sarà un risarcimento. 

Marco non indossava le cinture e questo aspetto potrebbe provocare un "concorso di colpa".

L'avvocato del conducente, Erik Bodda, dichiara: "Si tratta di un ottimo risultato, che dovrebbe chiudure la vicenda della disgrazia del compianto cameriere del ristorante Il Pescatore".

Elisabetta Testa

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